18:12 5 Gennaio 2025

FREDDO artico dal 10: potrebbe forse portare NEVE anche a Roma

Il modello GFS nel nuovo aggiornamento propone condizioni invernali sull'Italia da venerdì 10 in poi, con rischio di neve su diverse città.

FREDDO artico dal 10: potrebbe forse portare NEVE anche a Roma

Il modello GFS accentua l’intensità, l’insistenza e le conseguenze della potenziale irruzione fredda prevista sull’Italia da venerdì 10 gennaio sino alla metà del mese.
L’afflusso di aria fredda andrà a generare nevicate già da sabato 11 gennaio tipiche dei venti di Grecale e Tramontana lungo il medio versante adriatico e l’Appennino meridionale a quote progressivamente più basse, mentre altrove le temperature caleranno sensibilmente.
La formazione e l’approfondimento di un minimo pressorio sul meridione potrebbe catturare aria ulteriormente fredda e generare un vasto corpo nuvoloso, in grado di risalire la Penisola e di determinare nevicate di addolcimento, a causa di un richiamo di aria mite dai quadranti meridionali.
La giornata più fredda in quota (a 1500m) sarà quella di domenica 12 gennaio. Noterete però già dalla mappa qui sotto come il minimo pressorio sul basso Tirreno vada attivando le correnti miti da SSW:

Si passerà dunque da nevicate da irruzione fredda a quelle di avvezione mite. Ci si chiede dunque se tra lunedì 13 e martedì 14 non possa esserci spazio per nevicate anche su zone pianeggianti del nord e del centro, tra cui la Capitale.
La mappa qui sotto, che mostra l’accumulo di neve al suolo e centrata su Lazio ed Abruzzo, mette in evidenza come Roma venga circondata dai fiocchi di neve senza essere raggiunta: la neve cadrebbe tra Pontino e Frusinate, nel Reatino, nel Viterbese, qualche momento nevoso non escluso nemmeno su Guidonia, Aprilia e Latina ma su Roma ad oggi non sembrerebbero esserci le condizioni termiche perfette per l’arrivo di neve in città, anche se non siamo così lontani e la situazione potrebbe ancora cambiare in meglio (o in peggio):

Stimiamo quindi una probabilità intorno al 15% per l’arrivo della neve a Roma (è rimasta però inferiore all’1% negli ultimi 30 giorni).
Discorso diverso per Ascoli Piceno, Teramo, Chieti, L’Aquila, Sulmona, Campobasso, Potenza, Benevento, Avellino colpite da abbondanti nevicate, persino su Pescara potrebbe scapparci la spruzzata.
Proseguendo verso nord ecco la neve raggiungere entro la serata del 13 gennaio gran parte dell’Emilia, con nevicate abbondanti in Appennino ma anche a Parma, Modena, Reggio, Bologna fino a raggiungere Cremona, Piacenza e Mantova, solo qualche fiocco a Lodi e Milano sud, perché poi la forza di risalita del fronte verrebbe meno:

Il riassunto delle precipitazioni nevose previste durante questa irruzione fredda e nella successiva potenziale fase di addolcimento, è ben rappresentata dalla mappa seguente, che fotografa molto bene la distribuzione dei fenomeni tra il 13 e il 14 gennaio (notate anche la neve prevista tra Barbagia e Gallura, oltre che sul basso Piemonte sino al Torinese, da definire invece la situazione della Liguria, mentre le Alpi risulterebbero quasi escluse, perché la colorazione viola presente appartiene alle nevicate precedentemente occorse:

Adesso vorrete sapere quanto sia affidabile questa evoluzione finalmente invernale per l’Italia: la risposta è NON molto, perché è vero che il modello GFS crede sempre di più in questa opzione fredda (anche nell’aggiornamento di domenica sera) ma gli altri modelli non sposano questa evoluzione nevosa, né tantomeno sono ancora convinti della credibilità di un’evoluzione tanto severa sotto il profilo termico e delle precipitazioni nevose.
Per sapere come andrà a finire non vi resta che aggiornarvi su www.meteolive.it

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