Affondo artico di metà aprile deviato verso est?
Le ultime emissioni dei modelli matematici segnalano che l'affondo artico potrebbe impattare da nord contro le Alpi e poi deviare verso i Balcani.
Succede spesso che i modelli scorgano uno scenario estremo a lungo termine e poi ne spostino l’obiettivo a causa di molteplici fattori: una corrente a getto che accelera un po’ troppo, un anticiclone un po’ troppo invadente, un trend barico che non è quello che i modelli avevano individuato.
In questo caso è proprio la difficoltà della stagione di proporre scambi meridiani di calore che fa pensare che l’affondo da nord proposto sino a ieri sia stato un po’ azzardato.
La sostanza è che gran parte dei modelli propongono per lunedì 15 e martedì 16 un affondo da nord che finirebbe contro le Alpi per poi deviare verso l’area balcanico-danubiana, con effetti sui nostri settori alpini di confine, l’estremo nord-est e il versante adriatico, un generale rinforzo dei venti e un calo termico, per alcuni anche notevole, per altri molto meno.
Vediamo qualche esempio:

Si vede ad esempio qui sopra che l’anticiclone è un po’ troppo invadente per consentire l’ingresso marcato della saccatura artica nel cuore del Mediterraneo. Più possibilità quest’altro modello che prevede perlomeno un passaggio temporalesco in rapida discesa da nord verso sud sull’Italia, seguito da un rinforzo dei venti e da un netto calo termico:

Altri modelli vedono coinvolte solo le regioni di nord-est e parte di Toscana, Umbria e medio Adriatico da qualche violento ma veloce passaggio temporalesco, oltre che i settori alpini di confine, dove tornerebbe la neve a quote basse:

Solo pochi modelli vedono sfondare oltralpe alla quota dei 1500m l’isoterma degli zero gradi, la maggioranza ferma l’aria fredda a ridosso dei versanti nord-alpini, il modello giapponese invece ci va giù pesante e favorisce questo sfondamento:

Qui un esempio del “fallimento” del passaggio che si ridurrebbe ad una strisciata di rovesci tra nord-est e medio Adriatico entro martedì 16:

Ma davvero la cosa finirà con un “nulla di fatto”? Non ne siamo affatto sicuri. I modelli sono come un pendolo: per un paio di giorni oscillano verso est, poi tornano a spostare le colate fredde verso ovest. Dunque il destino dell’affondo artico di metà mese non è ancora segnato, seguite gli aggiornamenti.
LEGGI ANCHE