14:57 22 Gennaio 2024

Meteo 15 giorni: inverno verso un lungo sonno, potrà risvegliarsi a febbraio?

Meteo 15 giorni: inverno verso un lungo sonno, potrà risvegliarsi a febbraio?

Pessime prospettive per l’inverno italico fino al termine di gennaio e molto probabilmente anche nei primi giorni di febbraio. Saremo interessati dall’ormai classico “anticiclone ammazza inverno” che ci ha tenuto compagnia spesso durante le ultime stagioni fredde. Si tratta della condizione peggiore che possa capitare all’inverno italico; situazioni di questo tipo hanno sempre un inizio ben definito, mentre la loro fine è sempre dubbia e costellata da molte ritrattazioni o posticipazioni da parte dei modelli. L’unica cosa da fare è armarsi di pazienza ed aspettare che passi, anche se il frangente temporale interessato da questo scempio non sarà per nulla breve.

Ecco cosa prevede la media degli scenari del modello americano per la fine di gennaio, ovvero martedi 30 gennaio:

Niente da fare; l’anticiclone tenderà sempre a ringiovanire stante il continuo apporto di calore che arriverà direttamente dal tropico, coadiuvato da un vortice polare che dopo molte peripezie, tenderà ad accorparsi maggiormente sullo scacchiere settentrionale europeo.

Queste sono le temperature a 1500 metri previste dalla media degli scenari americana sempre per martedi 30 gennaio:

Inutile dire che sull’Italia avremo una sorta di nulla meteo continuo, dettato da mitezza, assenza di fenomeni e tanto inquinamento che pervaderà le nostre città, specie sulla Pianura Padana.

Cambierà questa assurda situazione nei primi giorni di febbraio? I modelli hanno molta difficoltà a trovare una via di uscita. Al momento possiamo solo notare un lieve spostamento del mostro pressorio verso l’Atlantico, ma con risvolti che per l’Italia sarebbero minimi.

Ecco cosa viene contemplato dalla media degli scenari americana valida per domenica 4 febbraio:

Come anticipato, lieve spostamento del cardine dell’alta pressione verso ovest ed arrivo di aria un po’ più fresca sull’Italia associata ad una maggiore variabilità delle condizioni atmosferiche. Nient’altro in vista per il momento…