09:09 22 Gennaio 2024

Abuso di potere dell’anticiclone: GRAN SECCO e primavera anticipata in vista

Overdose anticiclonica e rischio siccità. Quando l'alta pressione si instaura in modo così deciso, è difficile schiodarla dal Mediterraneo. Sino ai primi di febbraio ben poche novità.

Abuso di potere dell’anticiclone: GRAN SECCO e primavera anticipata in vista

Si, un vero abuso di potere, un’usurpazione dell’inverno da parte dell’anticiclone, un’overdose che proprio non ci mancava ma che capita ormai ogni anno, tanto da farci dire che l’anticiclone subtropicale è il semipermanente del Mediterraneo, offuscando il mito della depressione semipermanente d’Islanda.

Non succederà niente di importante purtroppo, se non assistere ad una triste agonia dell’inverno proprio nei suoi giorni migliori, in quelli in cui una volta faceva sentire la voce grossa.

Sarà invece una lunga performance dell’anticiclone, sino a data da destinarsi. I modelli quando trovano un equilibrio facile, una comfort zone del genere, non la mollano più. Un trend che negli ultimi anni ha dominato la scena europea contribuendo non poco a far fallire la stagione invernale.

Intendiamoci: non è che il freddo sia stato mangiato dal topolino, c’è ancora, ne abbiamo avuto una lampante testimonianza con le temperature da record registrate nei giorni scorsi tra Scandinavia e Russia, così come negli States, ma le configurazioni bariche penalizzano spesso l’Europa e soprattutto il Mediterraneo e di conseguenza qui sembra di vivere nel limbo, con l’inverno che fa solo fugaci apparizioni e la neve che ormai è diventata merce rarissima in pianura.
In ogni caso anche febbraio all’inizio esordirà sulla falsariga di quanto sperimenteremo questa settimana, come vedete nella media degli scenari prevista dal modello americano:

Ma davvero nemmeno nel lunghissimo termine non si vedono cambiamenti di scenografia? Qualcosina di certo accadrà, l’anticiclone dovrebbe gradualmente traslare i suoi massimi ad ovest, consentendo qualche scorribanda fredda da nord, con conseguenti sbalzi termici e qualche nevicata sui settori alpini di confine e magari anche lungo la dorsale appenninica centro-meridionale in seno a qualche depressione in formazione sul basso Tirreno, ma è da verificare, perché i modelli abbozzano soltanto questo scenario, come vedete qui sotto in questa ipotesi estrema prevista per il 6 febbraio:

I venti zonali ad alta quota però dovrebbero placare la loro ira solo dopo la metà di febbraio e, nonostante gli indici AO e NAO in calo, un vero cambio di scenario favorevole ad episodi di vero inverno ancora non si vede, ma non perdete la fiducia, seguite gli aggiornamenti!