Il MOSTRO ANTICICLONICO si prepara a DISTRUGGERE la stagione invernale
Brutte, anzi bruttissime le prospettive per la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. In un passato non molto lontano questo periodo veniva identificato con l’appellativo “i giorni della merla”, che segnavano il momento più freddo dell’anno, quando l’inverno ruggiva alla massima potenza anche in Italia. Da diversi anni questo frangente invernale è diventato invece il simbolo di anticicloni devastanti che portano temperature fuori da ogni senso e logica. Ormai l’inverno mediterraneo è questo e bisogna farsene una ragione, senza più paragoni con un passato che probabilmente non tornerà più.
Quanto potrà durare questo autentico scempio? Queste situazioni si sa quando iniziano, ma non quando finiscono, perchè i modelli risultano frastornati da questa nuova situazione e non danno mai vie di fuga credibili.
Le temperature attese a 1500 metri che avremo a metà settimana saranno qualcosa di folle e paragonabili tranquillamente al mese di giugno. Il momento peggiore lo avremo indicativamente tra mercoledi 24 e venerdi 26 gennaio quando sulla verticale della Sardegna e del Mediterraneo sarà praticamente estate.
La prima mappa mostra il gobbone rosso in tutta la sua potenza nella giornata di giovedi 25 gennaio:
Notate come il calore proveniente direttamente dal tropico riesca tranquillamente a sfiatare sul Mediterraneo occidentale con il solito asse Marocco-Penisola Iberica, Francia Meridionale. Questa autentica bolla di calore opererà una distorsione al flusso portante oceanico che sarà costretto ad ergersi di latitudine, portando la mitezza quasi in sede scandinava.
Ecco allora i risultati in termini di temperature a 1500 metri sulla verticale italica nelle ore centrali del medesimo giorno, ovvero giovedi 25 gennaio:
Sulla verticale della Sardegna e della Costa Azzurra si arriverà a 14-15° a 1500 metri, un valore da mese di giugno. Anche sul resto d’Italia si avranno temperature in doppia cifra quasi ovunque, ad eccezione forse dei settori più orientali.
Al suolo questa bolla calda verrà un po’ mascherata dalle inversioni termiche, di conseguenza non avremo per fortuna valori estivi. Tuttavia, la mitezza sarà imperante da nord a sud tranne eventuali casi nebbiosi che potrebbero interessare a tratti le pianure del nord, ma si tratta al momento solo di ipotesi.
Ecco comunque le temperature al suolo attese in Italia nelle ore centrali di giovedi 25 gennaio:
Punte di 17-18° sulle pianure del nord, ma valori anche superiori in caso di eventi favonici. 21° si registreranno sulla Sicilia, 19° in Sardegna, ma tutta l’Italia farà registrare temperature ben oltre i 15° in uno dei periodi che, come anticipato, dovrebbe essere tra i più freddi dell’anno.
Vedremo se la stagione invernale riuscirà a riprendersi in futuro dopo questa batosta, continuate comunque a seguirci.