ROMA: la nevicata del 6 gennaio 1985 durante l’Angelus di Wojtyla (video)

Il 6 gennaio 1985 Roma visse una delle giornate più straordinarie della sua storia recente: la capitale si svegliò sotto una nevicata eccezionale, con accumuli fino a 15 centimetri, temperature sotto lo zero e un paesaggio urbano trasformato in un raro scenario invernale.
Contesto meteorologico
- Nei primi giorni di gennaio 1985 una potente ondata di gelo artico proveniente dalla Russia raggiunse il Mediterraneo, portando aria gelida fino al centro Italia.
- Le temperature scesero drasticamente: a Roma Urbe si registrarono -3°C di minima e +1°C di massima, mentre a Guidonia il termometro toccò i -5,8°C.
- L’aria fredda incontrò correnti umide, generando nevicate diffuse anche su zone normalmente poco esposte come il Lazio e la capitale.
La nevicata del 6 gennaio
- La mattina dell’Epifania, i romani si svegliarono con la città completamente imbiancata.
- Monumenti e luoghi simbolo come Colosseo, Piazza di Spagna, Piazza Navona e San Pietro apparivano avvolti da un candido manto, regalando immagini memorabili.
- Alle ore 19, le misurazioni ufficiali segnalavano 15 cm di neve al suolo, un dato eccezionale per Roma.
Disagi e impatto sulla città
- La neve paralizzò la viabilità: autobus e tram faticavano a circolare, molte strade erano impraticabili.
- Le scuole rimasero chiuse e diversi servizi subirono rallentamenti.
- Nonostante i disagi, l’evento fu vissuto con stupore e meraviglia: per molti romani fu la prima volta che vedevano la città eterna sotto la neve.
Memoria collettiva
- La nevicata del 1985 è ricordata come una delle più importanti dopo quella del 1956.
- Le immagini di Papa Giovanni Paolo II emozionato sotto la neve in Piazza San Pietro divennero iconiche, simbolo di un evento che unì spiritualità e natura.
- Ancora oggi, a distanza di decenni, viene citata come “la nevicata del secolo” per Roma, un fenomeno raro e irripetibile.

