10:54 17 Febbraio 2026

FREDDO tardivo: aspettiamocelo tra marzo ed aprile

FREDDO tardivo: aspettiamocelo tra marzo ed aprile

Quando il freddo non riesce a sfogarsi d’inverno alle basse latitudini, spesso torna a presentare il conto tra marzo e aprile. Gli episodi tardivi non sono rari: possono danneggiare la vegetazione già in ripresa, creare disagi al nostro organismo per gli improvvisi sbalzi termici e rovinare l’avvio della primavera.

L’aria gelida accumulata al Polo, prima o poi, deve riequilibrare il gradiente termico: da qui la possibilità di affondi meridiani fuori stagione, con ritorno della neve a quote basse e temperature di stampo invernale.

Il modello GFS intravede questa dinamica dopo metà marzo e per la prima parte di aprile. Si tratta di semplici proiezioni, da non prendere alla lettera, ma la climatologia conferma che il rischio non è affatto remoto.

Lo vediamo da queste mappe estreme proposte per la metà del mese di marzo, guardate che ciclone investe l’Italia:

E ancora meglio da questa situazione prevista per il debutto di aprile, che porterebbe del freddo tardivo a raggiungere il nostro Paese con il ritorno della neve a quote basse:

Questi continui affondi da nord renderebbero particolarmente instabile la prima parte della primavera, le belle giornate sarebbero soffocate frequentemente da situazioni perturbate.
Naturalmente l’attendibilità di questa vaga linea di tendenza andrà monitorata, per ora si attesta su un 25%, che parte da una base più che altro statistica.
Nota: tutte le mappe sono tratte dal modello GFS su base grafica Meteociel

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