Se fa così caldo a maggio, cosa succederà a luglio?
C'è il rischio che luglio possa risultare eccezionalmente caldo sull'Italia dopo un maggio con valori molto superiori al normale?

L’eccezionale ondata di calore che sta interessando l’Italia in questa fine di maggio, con temperature che hanno raggiunto picchi di 33-35°C nella Pianura Padana e valori dell’indice EFI (Extreme Forecast Index) superiori a 0,8, sta sollevando un interrogativo spontaneo: se la tarda primavera mostra già connotati pienamente estivi, cosa dobbiamo aspettarci per il cuore dell’estate?
Dal punto di vista termodinamico, non esiste una correlazione lineare matematica per cui un maggio caldo generi automaticamente un luglio record. Tuttavia, i grandi motori climatici globali e i modelli predittivi a lungo termine tracciano una tendenza definita e meritevole di un’analisi tecnica rigorosa.
Il super El Niño e la forzante oceanica
Il fattore chiave che sta condizionando le anomalie emisferiche per il 2026 è il repentino sviluppo di un evento di Super El Niño nel Pacifico equatoriale. I centri di calcolo internazionali — tra cui l’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts), la NOAA statunitense e l’australiano BOM — mostrano una convergenza statistica insolitamente elevata su questo fenomeno.

L’immagine mostra in modo eloquente il fenomeno di El Niño, evidenziato dalle anomalie termiche positive (in rosso) lungo la fascia equatoriale del Pacifico. Si tratta di un riscaldamento anomalo delle acque superficiali che si estende dal Pacifico centrale fino alle coste del Sud America, ben visibile nella banda rossa che attraversa l’oceano da ovest a est.
Le anomalie termiche superficiali dell’oceano supereranno la soglia critica di +1,5°C tra giugno e luglio, per poi dirigersi verso valori storici superiori ai +2°C nella seconda parte dell’anno. Questo surplus energetico si riflette sulla circolazione atmosferica globale, alterando le traiettorie della corrente a getto (jet stream) e favorendo, sul comparto europeo, la persistenza di strutture di blocco anticiclonico di matrice subtropicale.
Ecco, l’anomalia di temperatura secondo il modello ECMWF per il mese di luglio, Fonte: Severe Weather Europe:

Nota sull’immagine: Il modello evidenzia la persistenza di temperature anomale, fino a 2°C al di sopra della media sul Mediterraneo centrale e dunque sull’Italia. Chiaro che una situazione del genere sottende la presenza di un ostinato anticiclone subtropicale molto invadente e persistente, salvo lievi cedimenti.
Analisi dei dati ECMWF per il mese di luglio
Le ultime emissioni del modello stagionale SEAS5 di ECMWF indicano luglio come il mese potenzialmente più critico dell’intera stagione estiva 2026 sul bacino del Mediterraneo.
Anomalie Termiche a 850 hPa
I dati probabilistici indicano un’anomalia positiva compresa tra +1,5°C e +2,5°C rispetto alla media climatologica di riferimento (1991-2020) su gran parte d’Italia. Questo scostamento, applicato alle medie storiche di luglio, si traduce nella concreta probabilità di ondate di calore intense e prolungate, con isoterme alla quota di circa 1500 metri stabilmente sopra i 20-22°C. Al suolo, questo scenario comporta il superamento sistematico dei 35°C nelle pianure interne del Centro-Nord, nelle zone interne delle isole maggiori e sul versante tirrenico.
Configurazione Barica e Geopotenziali
I modelli mostrano una marcata anomalia positiva del geopotenziale alla quota di 500 hPa. In termini pratici, la “cupola” dell’anticiclone africano tenderà a espandersi frequentemente dal Sahara profondo verso l’Europa centrale, bloccando il flusso perturbato atlantico a latitudini molto elevate e confinandolo al Nord Europa.
Precipitazioni e Rischio Idrico
Il segnale pluviometrico calcolato da ECMWF è fortemente penalizzato dal basso coefficiente di predittività tipico delle proiezioni estive, ma evidenzia un trend sotto la media sul Centro-Sud. Al Nord, il segnale è più frammentato: la presenza di tassi di umidità specifici molto elevati nei bassi strati (afa) e il transito di infiltrazioni fresche oceaniche lungo il bordo settentrionale della cupola anticiclonica aumenteranno il rischio di fenomeni convettivi estremi (grandinate di grosse dimensioni e downburst), in particolare a ridosso dell’arco alpino e dell’alta Pianura Padana.
Sintesi dei parametri previsionali per Luglio
La tabella seguente riassume gli indicatori strutturali derivati dalle proiezioni probabilistiche ECMWF per il territorio italiano:
| Parametro Meteo-Climatico | Tendenza Stimata (Rispetto alla Media 1991-2020) | Aree a Maggior Rischio | Impatto Principale |
|---|---|---|---|
| Temperatura al suolo | Anomalie diffuse tra +1,5°C e +2,5°C | Pianura Padana, aree interne di Toscana, Lazio, Puglia e Isole | Ondate di calore prolungate, aumento delle “notti tropicali” (minime sopra i 20°C). |
| Precipitazioni | Sotto la norma al Centro-Sud; deficitario/irregolare al Nord | Regioni meridionali e distretto alpino/prealpino | Stress idrico accentuato al Sud; rischio di locali flash floods (alluvioni lampo) al Nord. |
| Frequenza Temporalesca | Fenomeni isolati ma di forte intensità | Alpi, Prealpi e settori di pianura adiacenti | Grandinate severe e forti raffiche di vento durante i cedimenti temporanei del fronte subtropicale. |
Elemento di monitoraggio: L’indice di severità delle ondate di calore dipenderà strettamente dalla persistenza dei blocchi atmosferici. La combinazione tra i terreni che iniziano a seccarsi precocemente a causa del caldo di maggio e l’avvezione calda africana prevista a luglio potrebbe innescare un meccanismo di feedback positivo (retroazione terra-atmosfera), amplificando ulteriormente le temperature massime al suolo.

