08:50 17 Febbraio 2026

NEVE in arrivo a quote molto basse tra 36 ore: scopri dove

Giovedì passaggio perturbato invernale al nord, piogge anche sulle regioni centrali tirreniche e la Sardegna, ma la neve fino a quale quota cadrà? E dove?

NEVE in arrivo a quote molto basse tra 36 ore: scopri dove

Il vento da nord è ormai l’unico rimasto in grado di preparare il terreno a nevicate a quote sorprendentemente basse sul nord-ovest e nei fondovalle alpini. Potrebbe succedere questo anche tra poco più di 24 ore, giovedì 19.
Dopo gli ultimi refoli di vento da nord di martedì 17, caratterizzati da aria molto secca, in Valpadana mercoledì 18 il tempo sarà velato ma interverrà un raffreddamento notturno causato dalla dispersione di calore in atmosfera limpida.
La giornata del 18 non sarà particolarmente fredda ma l’aria risulterà ancora secca. In serata giungerà la perturbazione responsabile di un veloce ma intenso passaggio perturbato fino al pomeriggio di giovedì 19 sul settentrione e lungo le regioni centrali tirreniche.
Eccola secondo il modello GFS su base grafica Meteociel con doppia bobina depressionaria associata:

Le temperature a 1500m, in coincidenza del passaggio della parte più attiva del fronte, cioè la mattinata di giovedì 19, caleranno quanto basta per assicurare una forte omeotermia tra i 1500m e le basse quote, diciamo sino a 200m, sempre che i modelli confermino questa evoluzione.
Eccole infatti le termiche previste nella mattinata di giovedì secondo il modello ECMWF su base Meteociel, dove si nota un “lago freddo” proprio nelle aree interessate nei giorni precedenti dal favonio:

Infatti fino alla saturazione dell’aria dovuta alle precipitazioni, le temperature continuano a scendere e, grazie al calore latente di fusione, i fiocchi cadendo sottrarranno calore all’aria, metteteci anche la veemenza dei rovesci previsti (trattasi di precipitazioni convettive a fine febbraio) la possibilità che tra Piemonte e parte della Lombardia possa cadere neve sin quasi in pianura o frammista a pioggia anche in pianura non è così impossibile (siamo al 35-40% di possibilità).
Più probabile una nevicata di qualche ora anche sull’Appennino ligure a quote molto basse (300m) così come nel fondovalle dell’Adige e del Cadore e nel Tarvisiano. Prevista neve a Trento e Bolzano, soprattutto in mattinata. Forte nevicata attesa anche sull’altipiano di Asiago nel Vicentino e sul Piancavallo nel Pordenonese
Ecco i modelli che la segnalano con una scala di colori, si vede la spruzzata azzurra in Valpadana e le nevicate più copiose sull’alta Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige, i Lessini, l’alto Cadore da Longarone, Carnia e Tarvisiano:

Come vedete il modello ECMWF su base grafica Meteologix, segnala la possibilità che i fiocchi possano scendere sino a 100-200m, ma prendete queste previsioni con il beneficio del dubbio.
Anche il modello MRF, qui su base grafica Meteologix, pur mantenendosi più guardingo, non esclude qualche fiocco a quote molto basse tra basso Piemonte, Pavese, Milanese occidentale, Varesotto, alto Comasco, fondovalle delle Orobie, in Lombardia e poi ancora Trentino ed alto Veneto:

Perché non è prevista neve a quote così basse anche tra est Lombardia, Emilia, Veneto e Friuli? Perché lì le temperature saranno più alte, l’azione “seccante” del Favonio di queste ore non sarà così determinante e per quanto riguarda l’Emilia con queste correnti da SW il “sottovento” e cioè l’ombra pluviometrica è da tenere in debito conto.
Altro modello che inseriamo per completezza di informazione è GFS, su base grafica Meteologix, che è un modello globale però e dunque la definizione è senz’altro meno precisa, è comunque un altro modello a segnalare lo stesso tipo di evoluzione:

Vi sono infine altri modelli ad area limitata che NON vedono proprio nulla in pianura, partendo da dati termici di inizializzazione nettamente più alti, lo vediamo qui dal modello ICON, su base grafica Meteologix:

SINTESI
Giovedì 19 passaggio perturbato al nord e lungo le regioni centrali tirreniche. Attendibilità 95% altissima
Limite della neve a quote collinari e nei fondovalle alpini: 60% medio-alto.
Limite delle neve a quote più basse sino a sfiorare le pianure del Piemonte, dell’ovest lombardo: 30% piuttosto basso ma non così basso.