10:43 12 Agosto 2026

Caldo estremo: colpa della CANICOLA, cos’è?

Il potere della "canicola"

Il termine canicola indica il periodo potenzialmente più caldo dell’anno, caratterizzato da temperature molto elevate, forte irraggiamento solare e spesso da condizioni di afa e scarsa ventilazione. Deriva dal latino Canicula, cioè “piccola cagna”, nome con cui gli antichi Romani identificavano la stella Sirio, appartenente alla costellazione del Cane Maggiore. Quando Sirio sorgeva insieme al Sole, tra fine luglio e metà agosto, si riteneva che la sua influenza portasse il caldo più intenso dell’estate — da qui l’espressione “giorni della canicola”, che stiamo vivendo.

In meteorologia, la canicola corrisponde a una fase di persistente alta pressione subtropicale, con aria molto calda e stagnante nei bassi strati. Le temperature massime possono superare i 35–40 °C, mentre l’umidità elevata accentua la sensazione di calore. È tipica delle estati mediterranee, quando l’anticiclone africano domina la scena e impedisce il ricambio d’aria, quindi la stiamo vivendo in pieno.

Questa convinzione, tramandata dalla cultura romana, derivava a sua volta dalle osservazioni degli antichi Egizi, che collegavano il sorgere di Sirio (che per loro segnava l’inizio della piena del Nilo) a un periodo di grande importanza agricola e climatica. I Romani reinterpretarono il fenomeno in chiave meteorologica, legandolo alla stagione più torrida e afosa dell’anno.

La canicola può durare da pochi giorni a diverse settimane, a seconda della stabilità dell’anticiclone. Quando le correnti atlantiche riescono a penetrare, come nel caso dell’offensiva temporalesca prevista dal 16-17 agosto, la canicola termina bruscamente con temporali e un deciso calo termico.

In sintesi, la canicola è sinonimo di massimo calore estivo, un periodo in cui il Sole e l’anticiclone africano dominano incontrastati, prima che le prime perturbazioni di fine stagione riportino frescura e instabilità.

LEGGI ANCHE