Temporali in arrivo martedì 11 su queste zone nel pomeriggio-sera
L'anticiclone non garantisce più una stabilità totale, martedì 11 è attesa un'accentuazione del rischio di temporali su alcune zone d'Italia nel pomeriggio-sera.

L’anticiclone presenta qualche crepa in quota e martedì 11 tutto questo potrebbe tradursi in una nuova accentuazione dell’instabilità tra il pomeriggio e la sera su alcuni settori del nord e la dorsale appenninica del centro.
Vediamo il dettaglio: dopo una mattinata nel complesso soleggiata ovunque, dal pomeriggio l’atmosfera tornerà a mostrare segnali di vivacità, con una progressiva intensificazione dell’instabilità lungo l’arco alpino e prealpino, specie occidentale e centrale e sull’Oltrepo Pavese.
Le prime celle convettive inizieranno a svilupparsi sui rilievi già nelle prime ore del pomeriggio, complice l’aria più umida nei bassi strati e un lieve calo dei geopotenziali in quota, sufficiente a favorire moti ascendenti più decisi. Le aree montuose maggiormente esposte saranno quelle piemontesi, emiliane occidentali, del Pavese e del Veronese e del Vicentino, dove la convergenza dei venti nei bassi strati potrà agevolare la formazione di temporali localmente intensi.
Con il passare delle ore, i fenomeni tenderanno a organizzarsi in nuclei più strutturati, capaci di produrre rovesci di forte intensità e grandinate di piccole o medie dimensioni, soprattutto laddove l’energia disponibile risulterà più elevata. Le Prealpi lombarde e Venete saranno coinvolte da questa fase instabile, con episodi sparsi ma localmente di rilievo. Non si esclude che, entro la serata, alcuni temporali possano sconfinare verso le pianure adiacenti: in particolare sulla pianura piemontese, la bassa pianura lombarda, tra il Pavese e il Lodigiano, ma anche sul Cremonese, poi su quella emiliana nel Piacentino.
L’alta pianura Veneta tra Veronese e Vicentino potrebbe essere raggiunte da celle in uscita dai rilievi, spesso accompagnate da raffiche di vento e precipitazioni irregolari ma a tratti intense. Ecco l’evoluzione prevista dal modello ad area limitata HARMONIE su base grafica Meteologix che descrive la distribuzione dei fenomeni prevista per il pomeriggio-sera nelle aree a maggior rischio di temporali:

Parallelamente, anche l’Appennino farà registrare una certa attività convettiva. Lungo la dorsale centro-settentrionale, dal settore toscano a quello umbro marchigiano e localmente sin sui rilievi laziali, si svilupperanno temporali di calore tipici della stagione, generati dal forte riscaldamento diurno e dall’umidità accumulata nei bassi strati. Si tratterà di fenomeni generalmente più isolati e di breve durata, ma capaci comunque di produrre rovesci intensi e locali colpi di vento.
Nel complesso, la giornata vedrà una contrapposizione tra ampie zone di stabilità e caldo afoso in pianura e lungo le coste, e una fascia montuosa più esposta ai contrasti termici e ai moti verticali. L’instabilità non sarà diffusa né organizzata su vasta scala, ma potrà risultare insidiosa per chi si troverà in montagna nel pomeriggio, con improvvisi peggioramenti e temporali anche di forte intensità. In pianura, invece, la probabilità di fenomeni rimarrà più bassa, pur con la possibilità di qualche episodio serale in uscita dai rilievi.
Una tipica giornata estiva dunque, con il sole protagonista per molte ore ma con l’immancabile parentesi temporalesca pomeridiana sulle aree montuose, capace di portare un po’ di refrigerio ma anche qualche rischio legato ai fenomeni più intensi.

