16:37 8 Agosto 2026

Sosta ai box dopo Ferragosto per il super anticiclone, ma di breve durata

L'anticiclone implacabile potrebbe farsi da parte solo temporaneamente dopo il Ferragosto, ma sarà sempre pronto a ghermirci con il suo "forno".

Il possibile sfondamento di un fronte freddo dopo Ferragosto potrebbe regalare una pausa della calura.

Lo abbiamo visto subito, a maggio, non a luglio, che questo anticiclone avrebbe scritto una pagina di storia della meteorologia, limitando se non annullando quasi del tutto le rinfrescate, quelle vere, quelle dove ti torna persino la neve in pieno luglio sulle Alpi oltre i 2000m (il classico episodio del “freddo delle pecore”).
Di quelle non ne abbiamo vista l’ombra, di caldo si, tanto, di temporali nel complesso pochi, su alcune zone praticamente zero e mentre il Lago di Garda ha certamente accusato il colpo, il Lago Maggiore non si era mai visto così ridotto e per il Po bisogna andare indietro di molti anni per trovare una magra simile; per fortuna sulle Isole Maggiori in inverno aveva piovuto tanto, altrimenti l’emergenza sarebbe totale.
Magari non tutti i record di temperatura delle ultime roventi estati sono stati battuti, ma molti sono caduti e altri potrebbero ancora cadere nella settimana di Ferragosto.
La diminuzione della durata del giorno non ha fatto “un baffo” all’anticiclone, che è rimasto fiero e possente come non mai a salvaguardia del Mediterraneo.
Ci provano a buttarlo giù i vari guru del meteo, più per fare un po’ di audience ed attirare i disperati lettori alla ricerca del fresco (che non sia quello dei condizionatori di casa o degli hotels o dei centri commerciali), che per averlo visto dalle mappe bariche, perché anche oggi, signori miei (come direbbe tristemente la Marchi), nel fresco si può solo sperare, dopo Ferragosto però.
Si certo, c’era persino l’autorevole modello ECMWF, il modello del centro europeo, che si era lanciato in una previsione climatologica di agosto meno caldo e anche più piovoso del solito su alcune regioni; per il momento si sta vedendo poco di tutto questo, molto poco.
Indubbiamente qualche temporalone isolato o nubifragio su Alpi ed Appennini non è mancato, ma questo fa parte del DNA dell’estate, anche delle più tremende come questa, ma il non veder passare un fronte per 3 mesi, intendiamo una sola perturbazione, questo fa veramente riflettere.
Del resto basta guardarlo, così come lo si prevede per il 12 agosto dalle carte bariche su base grafica Meteociel, per capire di che razza di bestione si tratta:

Mappa del modello ECMWF per il 12 agosto, base grafica Meteociel.

Tutti ora parlano di un tentativo di sfondamento dell’aria fresca intorno al 16-17 agosto. I modelli effettivamente la segnalano ma potrebbe risultare un altro “miraggio”: un blocco così granitico, temprato come una lama d’acciaio, si fa fatica a vederlo in difficoltà: ne dovrà entrare di fresco per buttarlo giù e anche se il tentativo andasse in porto con un bel carico di temporali (anche pericolosi visto quanto è caldo anche il mare), subito dopo è capace che il bestione Africano torni alla carica e ci regali un finale di stagione più rovente che mai, addirittura sin nel cuore del settembre, come del resto successo sempre più spesso negli ultimi anni, dove si arrivava quasi ad ottobre prima di assistere ad un vero cambiamento del tempo e al congedo della stagione estiva.
Abbiamo assistito a dei settembre soleggiatissimi e caldi anche quando l’anticiclone non era così potente, dunque perché dovrebbe andare diversamente quest’anno? Perché nel tempo non vi è mai una certezza, anche quando la statistica sembra venirti incontro. Magari all’improvviso crollerà tutto e se fosse così la preoccupazione potrebbe diventare quella delle “alluvioni-lampo”. Del resto dopo un’estate così, è bene prepararsi all’imponderabile.
Intanto ecco il tentativo del 16-17 agosto, così come lo vedono in diversi, ma ricordatevi, anche questo potrebbe essere rispedito al mittente:

Mappa barica di MeteoLive.it per il 16 agosto, con i temporali che proveranno a sfondare da nord-ovest.

L’attendibilità attuale di questa previsione è del 45-55% (quindi media). Si respirerebbe per qualche giorno, pur al costo di temporali molto insidiosi, con la minaccia della grandine, di raffiche di vento impetuose e di nubifragi pericolosi. Ammesso e concesso che ce la faccia, il dopo è tutto da scrivere, ma con l’anticiclone che parte già in vantaggio di almeno due reti.
Intanto buon caldo a tutti, difendetevi come potete.

LEGGI ANCHE
Temperature record
Prima pagina

Caldo Africano in aumento, si riparte anche al Nord

Raffaele Laricchia