Ancora Anticiclone Africano, poi un possibile cambiamento
La mossa delle correnti atlantiche potrebbe ribaltare lo scenario meteorologico dopo Ferragosto.

Il picco del caldo torrido parte domenica 9 agosto e proseguirà fino al 16 agosto. L’intera penisola subirà afa opprimente e 40°C, con maggiori rischi di temporali sulle Alpi, Appennini e pianure del Nord. Dal 17 agosto sarà possibile un cambiamento del tempo.
L’estate 2026 continua a mostrare un volto durissimo sull’intero bacino mediterraneo. La causa risiede nella persistenza prolungata di una possente struttura anticiclonica proveniente dal Sahara, capace di bloccare la circolazione atmosferica come se fosse un enorme coperchio sigillato sopra una pentola in ebollizione. A peggiorare drasticamente le condizioni contribuisce il riscaldamento eccezionale accumulato dalle acque dei bacini marini che circondano la nostra penisola. L’acqua marina inviata ad alte temperature evapora massicciamente, trasformando la colonna d’aria in una spugna inzuppata di umidità. Quando la misura della condensa, nota tecnicamente come punto di rugiada, sfiora la soglia dei 25°C, la percezione del disagio fisico diviene del tutto simile a quella provata all’interno di una sauna tropicale. Ciò provoca una costante sensazione di affanno, rendendo difficile il raffreddamento del corpo sia durante il giorno sia lungo le ore notturne.
Domenica 9 e lunedì 10 agosto: termometri in impennata
La giornata di domenica 9 agosto farà registrare valori ben oltre i 35°C nelle zone interne della penisola, toccando apici intensi e vicini ai 38°C nelle aree fiorentine e capitoline. L’unica temporanea valvola di sfogo sarà rappresentata da brevi scoppi temporaleschi diurni lungo la dorsale appenninica e sull’arco alpino. Nella giornata di lunedì 10 agosto il copione meteorologico rimarrà pressoché sovrapponibile su gran parte del territorio. Il sole dominerà incontrastato sui settori di pianura e di costa, accompagnato da un indice di afa sempre più elevato. Soltanto nel corso del pomeriggio si assisterà allo sviluppo di rovesci isolati sui rilievi alpini e prealpini, con maggiore frequenza sul settore centro-orientale. Alcuni fenomeni sparsi si manifesteranno anche lungo la spina dorsale appenninica meridionale, con possibili sconfinamenti locali verso le aree costiere della Calabria.
Martedì 11 e mercoledì 12 agosto: sferzata d’aria fresca al Nord
I modelli evidenziano un parziale cedimento della pressione per la giornata di martedì 11 agosto. Piccole infiltrazioni d’aria meno calda riusciranno a penetrare verso il Settentrione, innescando manifestazioni temporalesche ad alto contrasto termico, con forti grandinate e violente raffiche di vento. Tali fenomeni si concentreranno inizialmente sulle zone montuose, per poi sconfinare gradualmente verso le adiacenti pianure del Piemonte e della Lombardia. Nonostante questi veloci passaggi instabili, il contesto generale si confermerà fortemente rovente. Nella giornata di mercoledì 12 agosto il campo di alta pressione riprenderà subito vigore su tutto il Paese. Il bel tempo tornerà sovrano ovunque, fatta eccezione per qualche episodico temporale pomeridiano confinato sulle vette alpine e raramente lungo le dorsali appenniniche. Le temperature massime subiranno persino un ulteriore ritocco verso l’alto.
Verso il 15 e 16 agosto: culmine della bolla africana
La seconda metà della settimana vedrà la struttura anticiclonica esprimere la sua massima potenza termica:
- Giovedì 13 agosto: stabilità diffusa ovunque, con fenomeni pomeridiani limitati all’Appennino centro-meridionale capaci di raggiungere in forma isolata il litorale tirrenico.
- Venerdì 14 agosto: atmosfera incandescente con rari temporali confinati ai settori alpini occidentali e alla catena appenninica meridionale.
- Sabato 15 e domenica 16 agosto: fase clou della canicola estiva con valori di temperatura estremi.
Nel corso delle giornate di sabato 15 e domenica 16 agosto la massa d’aria infuocata si intensificherà ulteriormente su tutto lo stivale. In numerose località vallive e pianeggianti le temperature massime sfiorerebbero facilmente i 38-40°C. Sulle fasce costiere e nelle grandi città l’afa rimarrebbe opprimente anche durante la notte, determinando diffuse notti tropicali con colonnine di mercurio stabilmente superiori ai 25°C. Unici elementi di discontinuità risulterebbero i temporali estivi pomeridiani, che si manifesterebbero in forma più sparsa ma localmente violenta sulle Alpi, sulle Prealpi e lungo i rilievi del Centro-Sud.
Tendenza dopo il 17 agosto: possibile svolta al Settentrione?
Successivamente alla data del 17 agosto, lo scenario meteo generale potrebbe subire un lento ribaltamento. Una flessione della pressione sull’Europa settentrionale tenterebbe di allungarsi verso la parte meridionale del continente. Esisterebbe una probabilità stimata attorno al 60% che le correnti fresche vengano deviate verso la Penisola Iberica; in questo caso, l’anticiclone africano continuerebbe a proteggere quasi tutta l’Italia, rinnovando le condizioni di caldo estremo. Al contrario, vi sarebbe un 40% di possibilità che l’aria fresca riesca ad affondare direttamente verso l’Italia tra il 17 e il 19 agosto, determinando un marcato calo termico e temporali diffusi a partire dalle regioni settentrionali, come mostrerebbe la mappa ECMWF su base grafica Meteologix presista per il 17 agosto:

Si notino i temporali più diffusi che iniziano ad affacciarsi sul nord-ovest, e che potrebbero poi estendersi al resto del nord e forse a parte del centro.
Per i settori centro-meridionali e le isole maggiori, l’egemonia dell’aria calda sembrerebbe destinata a protrarsi fino agli ultimi giorni del mese, con eventuali ricambi d’aria probabili soltanto nella terza decade di agosto.
