20:09 11 Agosto 2026

Ferragosto bollente, il caldo non molla. Ecco dove farà più caldo

Caldo africano a tutto spiano, anche Ferragosto nel mirino prima della potenziale rinfrescata.

Aria bollente

L’anticiclone africano non demorde e proseguirà nel suo dominio incontrastato sul Mediterraneo almeno fino al termine della settimana. Insomma, anche il weekend di Ferragosto sarà fortemente condizionato dalle temperature molto alte e soprattutto dagli elevatissimi tassi di umidità, che stanno rendendo questo caldo molto fastidioso e umidissimo di giorno e di sera, soprattutto su pianure e città costiere. Fino a Ferragosto certamente non mancheranno locali temporali intensi, specie su montagne e colline, ma si tratterà solo di blanda instabilità disorganizzata che non riuscirà in alcun modo a influire sul caldo presente lungo tutto lo stivale.

Per spazzar via l’afa subtropicale dal Mediterraneo occorrerà uno sforzo maggiore da parte della natura, ovverosia una forte ed imponente perturbazione nord-atlantica, che per il momento sembra rimandata al post Ferragosto, in particolar modo al periodo successivo al 18 del mese.

La giornata di Ferragosto sarà molto calda su tutta Italia, ancora una volta con temperature massime fino a 36 o 37 °C su molte località della Val Padana e nelle zone interne del Centro. Soliti picchi di 38 o 39 °C in alcune località, ma a peggiorare la situazione sarà sicuramente l’umidità molto alta su tutte le coste e le città principali dell’Italia.

Sarà caldo afoso e fastidioso su tutti i litorali tirrenici, dalla Liguria alla Sicilia passando per la Sardegna, ma anche sul Salento, la Calabria ionica e l’alto Adriatico il caldo sarà davvero pesante e a tratti insopportabile. Ci sarà qualche temporale certamente sulle Alpi, specie quelle occidentali, e nelle zone interne del Centro-Sud, soprattutto sull’Appennino tra Abruzzo, Molise, Campania, Lazio e Calabria settentrionale. Troppo poco per parlare di maltempo diffuso o di una vera rinfrescata.

Nei giorni successivi l’anticiclone potrebbe pian piano tramontare, a cominciare dal Nord Italia, ma questo andrà assolutamente confermato nei prossimi giorni. Al momento le incertezze sono davvero tantissime sulla traiettoria di questa perturbazione.

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