15:04 10 Agosto 2026

Previsioni stagionali autunno-inverno 26-27: mappe preoccupanti

Si colmerà il deficit precipitativo sull'Italia e sull'Europa? Le temperature risulteranno ancora miti anche con l'arrivo del semestre freddo? Scopri tutto.

Come trascorrerà l'autunno in Italia?

Dal super caldo e dalla siccità estiva usciremo in autunno? Beh si, termicamente per forza, ma resterà una grande mitezza, decisamente anomala, che si trascinerà per tutta la stagione, almeno sino a febbraio, oltre le mappe non si spingono, ma è facile che si reiteri anche nella prossima primavera.
In ogni caso una buona notizia c’è: per l’Italia è previsto dalle mappe del modello ECMWF il ritorno di precipitazioni diffuse, anche superiori alla media nella settimana 17-23 agosto, in seno a quel potenziale guasto di cui vi abbiamo parlato qui: Possibile maltempo 18-19 agosto: violenti temporali su molte regioni – MeteoLive.it
La mappa è questa:

Andamento pluviometrico 17-23 agosto secondo il modello ECMWF.

E’ un segnale non trascurabile di un cambiamento di rotta a livello barico ma che non comporterà l’arrivo di chissà stravolgimento termico. Se per qualche giorno potremmo tornare in media e magari anche sotto, si tratterà di una situazione del tutto effimera, destinata a riprendere un trend piuttosto caldo già da fine mese, per trascinarsi poi complessivamente per tutto settembre, anche se non si scorgono per questo mese anomalie di temperature eccezionali.
Le piogge a settembre dovrebbero coinvolgere soprattutto il centro-sud secondo il modello, mentre per ottobre, pur in seno ad una anomalia termica anche di 2°C superiori alla media, le precipitazioni potrebbero scostarsi dalla media, risultando più abbondanti un po’ ovunque sull’Italia. Qui sotto il quadro termico previsto, che risulta invece davvero preoccupante:

Andamento termico per ottobre 2026 secondo il modello ECMWF.

In novembre e dicembre queste anomalie termiche proseguiranno indisturbate ma aumenterà la piovosità su tutto il centro Europa e anche sull’Italia centro-settentrionale, facendo segnare accumuli superiori alla media, il che potrebbe finalmente compensare la lunga fase siccitosa di questi ultimi mesi.
Una piovosità così marcata sottende certamente una circolazione atmosferica da ovest, mite, ma caratterizzata dal passaggio di numerose perturbazioni. Il che significa che non farà freddo ma almeno pioverà e nevicherà in montagna, sia pure a quote piuttosto elevate (mediamente oltre i 1500m).
Da notare per dicembre 2026 un deficit precipitativo sul nostro meridione e una “brutta” ombra pluviometrica sul nord-ovest italiano, che segnala la probabile assenza di depressioni (che richiamerebbero aria umida da sud-est), ma un flusso costante da sud ovest che, a causa dell’altezza dell’arco alpino occidentale, nega i fenomeni al Piemonte, ecco la mappa che lo testimonia:

Andamento pluviometrico secondo il modello ECMWF per dicembre 2026.

Gennaio e febbraio 2027 vedrebbero diminuire gradualmente le precipitazioni in arrivo da ovest un po’ su tutta l’Europa, con accentuazione della mancanza di precipitazioni al centro e al sud e precipitazioni nel complesso modeste anche al nord, un po’ più significative solo sulla Liguria di Levante, il nord-est e in genere l’arco alpino confinale, sintomo di un flusso di correnti occidentali, disturbato dall’alta pressione, che ne limiterebbe gli effetti alla sola Europa centrale, ma anche qui senza grossi risultati in termini di precipitazioni.
La mitezza proseguirebbe invece indisturbata su tutto il Continente con in media 2-3°C al di sopra delle medie stagionali a 2m, qui riassunta in questa mappa trimestrale prevista per novembre-dicembre e gennaio:

Anomalia termica riassuntiva per il trimestre novembre, dicembre, gennaio in Europa secondo il modello ECMWF.

Insomma ci aspetta un altro inverno senza freddo e senza neve in pianura? Beh, il modello stagionale non dice proprio tutto, questa breve ondata di freddo o un episodio nevoso in pianura può sempre verificarsi anche in una stagione particolarmente mite, dunque sono proiezioni che non vanno prese alla lettera, ma utili comunque per avere un quadro generale dell’andamento della stagione, le eccezioni ci sono e ci saranno sempre.
Inoltre l’attendibilità, che è certamente rilevante, non ha la pretesa di risultare assoluta, ci saranno altri aggiornamenti che potranno modificare o confermare la linea di tendenza espressa dal modello.