20:46 10 Agosto 2026

Tanti temporali lunedì 17 per il modello europeo

Caldo africano con i giorni contati? L'ipotesi del modello ECMWF.

Temporali in arrivo

Arriva un aggiornamento interessante quantomeno dal modello europeo ECMWF, che in un certo modo prova a smuovere le acque dopo settimane di dominio totale dell’alta pressione subtropicale sul Mediterraneo. Nulla di certo al momento, sia chiaro, però quantomeno all’orizzonte spunta un’ondata di maltempo che potrebbe porre fine alla quarta ondata di caldo, cominciata addirittura nell’ultima settimana di luglio e che continua tutt’ora con intensità clamorosa su tutto lo stivale.

Sia chiaro, almeno fino al 16 agosto non ci sono novità: il caldo africano sarà indiscusso protagonista del tempo su tutta Italia, eccezion fatta per qualche sporadico temporale qua e là, soprattutto su monti e colline.

Qualcosa si muove per il periodo tra il 17 e il 18 agosto e a mostrarlo è il modello europeo, il quale negli ultimi aggiornamenti continua a rimarcare la possibilità di un arretramento del caldo subtropicale e l’avvicinamento di una perturbazione nord-atlantica, che avrebbe l’arduo compito e la grossa responsabilità di far scendere le temperature su gran parte d’Italia e di spazzare via quantomeno una parte di tutta l’umidità che si è accumulata nell’ultimo mese.

Certamente non sarà un’impresa da poco e, oltretutto, questa perturbazione non è ancora nemmeno confermata del tutto. Qualora dovesse concretizzarsi questa strada percorsa dal modello europeo, i primi fenomeni potrebbero arrivare da lunedì 17 agosto e coinvolgerebbero gran parte del Nord e del medio-alto Tirreno, come mostrato dallo stesso ECMWF su base grafica Meteologix.

Insomma, non il classico temporale di calore pomeridiano o serale, bensì una vera perturbazione provvista di un fronte freddo molto ampio, in grado di portare precipitazioni diffuse su gran parte del Nord e del medio-alto Tirreno, esattamente quel che tutti ci aspetteremmo nel finale di agosto e dell’estate meteorologica.

Chiaramente non sarebbe un’ondata di maltempo di poco conto, visto che avrebbe a disposizione un’enorme quantità di energia presente nel Mediterraneo e lungo il nostro stivale. Pertanto, con un’ondata di maltempo di questo tipo bisognerebbe mettere in conto anche potenziali fenomeni estremi come intense raffiche di vento, grandinate e nubifragi.

I prossimi aggiornamenti saranno fondamentali per confermare o smentire questa perturbazione dopo oltre tre settimane di caldo africano ininterrotto.

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