11:34 11 Agosto 2026

Si prepara la burrasca di Ferragosto: le aree più colpite

Il possibile ritorno di un grande classico delle estati italiane degli anni 70 e 80.

Si vede la via d'uscita dal caldo intenso.

Erano decenni che non si prospettava una crisi stagionale intorno a Ferragosto. Negli anni ’70 e ’80 era quasi un rito: dopo settimane di sole e caldo, arrivava puntuale la burrasca di metà agosto, capace di spazzare via l’afa e di regalare giornate fresche e instabili. Allora, nessuno voleva andare al mare dopo Ferragosto: si sapeva che il tempo avrebbe cambiato volto, con temporali, venti forti e un calo termico anche brusco. Poi, verso fine mese, il clima si rimetteva, lasciando spazio a un settembre gradevole e stabile, ma ormai le vacanze erano finite. Oggi, invece, il calendario turistico si è allungato e settembre è tornato a essere un mese di vacanze, complice una stagione che sembra non finire mai.

Dopo tre mesi di solleone, la svolta

Quest’anno, dopo quasi tre mesi di dominio anticiclonico, la natura sembra voler ristabilire gli equilibri. L’anticiclone africano, che ha garantito caldo e stabilità per gran parte dell’estate, mostra segni di cedimento proprio a ridosso di Ferragosto. Già da lunedì 17 agosto si attende l’arrivo dei primi temporali al nord, preludio a una fase più perturbata che potrebbe estendersi anche al centro nei giorni successivi. Il periodo compreso tra il 17 e il 24 agosto potrebbe segnare il ritorno della “burrasca dimenticata”, con accumuli di pioggia localmente superiori ai 50 mm (con picchi anche superiori per il modello GFS), specie sulle regioni settentrionali e lungo l’alto e medio Tirreno. Si tratterebbe di un evento significativo, non solo per la quantità di pioggia, ma per la rottura del lungo dominio anticiclonico che ha caratterizzato l’estate 2026.
Vediamo un raffronto tra l’ipotesi del modello ECMWF con la sommatoria dei fenomeni sino al 24 agosto su base grafica Meteologix:

Sommatoria dei fenomeni previsti fino al 24 agosto dal modello ECMWF su base grafica Meteologix.

Il raffronto con il modello GFS sempre per lo stesso intervallo temporale, segnala fenomeni anche abbondanti al nord, in particolare lungo le Alpi, meno al centro, a causa della scarsa penetrazione della saccatura atlantica, ma le ipotesi sono ancora tutte al vaglio:

Sommatoria dei fenomeni previsti fino al 24 agosto dal modello GFS su base grafica Meteologix.

Le regioni più colpite

Secondo le ultime proiezioni modellistiche, le aree più esposte saranno Lombardia, Veneto, Emilia, Liguria, Toscana e Lazio, dove si potranno verificare temporali intensi, grandinate e raffiche di vento. L’instabilità potrebbe estendersi anche alle zone interne del centro Italia, con fenomeni localmente forti. Il modello ECMWF conferma la possibilità di una saccatura atlantica più decisa tra il 20 e il 24 agosto, in grado di condizionare il tempo su gran parte della Penisola e di spazzare via il caldo anche dal sud entro il fine settimana.

Vacanzieri, attenti!

Chi si troverà in vacanza sulle Alpi, Prealpi e litorali del nord e dell’alto e medio Tirreno dovrà prestare attenzione. I temporali potranno essere improvvisi e violenti, con forti raffiche di vento, grandine e fulmini. Sulle Alpi, l’instabilità pomeridiana renderà rischiose le escursioni in quota, mentre sui litorali tirrenici si potranno avere mare mosso e rovesci intensi, specie tra Liguria, Toscana e Lazio. Sarà quindi opportuno monitorare gli aggiornamenti meteo e pianificare le giornate con prudenza.

In sintesi

Dopo anni di estati monotone e dominate dal caldo, Ferragosto 2026 potrebbe riportare in auge la burrasca di una volta, quella che negli anni ’70 e ’80 segnava la fine della stagione balneare. Un ritorno alle origini del clima mediterraneo, fatto di contrasti e di improvvisi colpi di scena. Se i modelli confermeranno, tra il 17 e il 24 agosto assisteremo a una fase di maltempo diffuso su mezza Italia, con piogge abbondanti e un calo termico sensibile. Un evento che farà “arrabbiare”, per dirla con Feltri ma usando un eufemismo, milioni di italiani in vacanza, ma che segnerà anche il ritorno della normalità meteorologica dopo un’estate di sole ininterrotto.

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