09:56 12 Agosto 2026

Eclissi di sole al 90% tra poche ore: rischio nubi alte?

Spettacolare eclissi di sole sull'Italia verso sera, evento imperdibile.

Velature del cielo disturberanno solo in parte l'eclissi, anzi...

Eclissi parziale di Sole ad altissima copertura questa sera, un evento astronomico che si preannuncia di notevole interesse anche per gli appassionati di meteorologia e fotometria solare. Il disco solare verrà oscurato fino a circa il 90%, una percentuale che, pur non configurando una totalità, è sufficiente a produrre effetti misurabili sulla luminosità ambientale, sulla colorimetria del cielo e sulla percezione visiva del tramonto.

Configurazione astronomica

L’eclissi si verificherà al tramonto, quando il Sole si troverà già in prossimità dell’orizzonte occidentale in media tra le 19.20 e le 20.20. Questa geometria amplifica la spettacolarità del fenomeno: l’atmosfera, attraversata da un percorso ottico molto più lungo, filtra la radiazione solare residua, accentuando le tonalità aranciate e rosse. La copertura del disco, combinata con la naturale attenuazione del Sole basso, renderà la falce luminosa estremamente sottile e deformata dalla rifrazione atmosferica.

La fase massima avverrà pochi minuti prima del tramonto effettivo (attorno alle 20.20), con un calo della luminanza che potrà raggiungere valori paragonabili a quelli di un crepuscolo anticipato di 20–30 minuti.

Interazione con la nuvolosità

Dal punto di vista meteorologico, la presenza di velature e nubi alte potrà interferire con l’osservazione diretta, ma rappresenta un elemento di forte interesse tecnico. Le nubi sottili, infatti, agiscono come diffusori: la radiazione solare filtrata dall’eclissi viene ulteriormente sparsa, generando gradienti cromatici complessi e talvolta spettacolari. Le nubi medie, se presenti a strati discontinui, potrebbero creare finestre temporanee di visibilità alternate a momenti di completa copertura.

In caso di cirri o altostrati, è possibile che il fenomeno produca aloni attenuati, variazioni di saturazione cromatica e un marcato contrasto tra la parte di cielo illuminata e quella già immersa nella penombra.

Effetti fotometrici e percettivi

Una copertura del 90% comporta una riduzione della radiazione diretta che può superare l’80–85%, con un impatto evidente sulla luminosità ambientale. Il cielo tenderà a scurirsi in modo non uniforme: la zona attorno al Sole apparirà più cupa, mentre le aree opposte manterranno una luminosità residua più elevata. Questo squilibrio produce una percezione visiva “asimmetrica”, tipica delle eclissi al tramonto.

La temperatura apparente del colore scenderà verso valori più caldi, con possibili tonalità ramate e violacee se la nuvolosità sarà presente.

Osservazione e sicurezza

Nonostante la bassa altezza del Sole, la protezione oculare rimane obbligatoria: servono filtri certificati ISO 12312-2 o strumenti ottici dotati di filtri solari. L’osservazione a occhio nudo o con dispositivi non protetti resta pericolosa.

Conclusione

L’eclissi di questa sera rappresenta un raro connubio tra astronomia e meteorologia: un fenomeno ad alta copertura, collocato nel momento più suggestivo della giornata e accompagnato da una nuvolosità che potrebbe trasformare un evento già notevole in uno spettacolo di grande complessità visiva. Un appuntamento da seguire con attenzione, sia per la bellezza che per l’interesse tecnico.

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