00:00 13 Marzo 2006

Veneto: il freddo e il vento non hanno scherzato

Sia in pianura che in montagna il vento può aver raggiunto velocità massime anche superiori a quelle misurate dalle stazioni meteo automatiche (es. 90-100 km/h).

La giornata di domenica è stata caratterizzata nel Veneto da vento forte e temperature molto basse per la stagione.
Sulla zona dolomitica il vento è spirato mediamente da Nord, su quella prealpina e in pianura mediamente da Est (Bora).

In montagna le raffiche di vento più forti misurate dalla rete di stazioni meteorologiche dell’ARPAV sono state:
– Monte Cesen (TV) 81 km/h
– Bosco Chiesanuova (VR) 78 km/h
– Pove del Grappa (VI) 67 km/h
– Quero (BL) 64 km/h
– Belluno aeroporto (BL) 63 km/h
– Valli del Pasubio (VI) 63 km/h

In pianura il vento è soffiato più forte a:
– Bardolino (VR) 77 km/h
– Ca’ Oddo-Monselice (PD) 68 km/h

Sia in pianura che in montagna però il vento può aver raggiunto velocità massime anche superiori a quelle misurate dalle stazioni meteo automatiche (es. 90-100 km/h).

Considerando la persistenza del vento (velocità media in 24 ore) le località più colpite dal fenomeno sono state:
Bosco Chiesanuova (VR) 31 km/h
Faloria (2240 m – BL) 24 km/h
Rosolina (RO) 20 km/h
Cortina (BL) 19 km/h

L’associazione vento e basse temperature ha accentuato notevolmente la sensazione di freddo ovunque.
Il massimo effetto “wind-chill” (temperatura avvertita dall’organismo a causa del vento) è stato notevole naturalmente in montagna:
Faloria (2240 m – BL) -29 (ore 21)
Monte Cesen (1558 m – TV) -23 (ore 14)
Bosco Chiesanuova (1050 m -VR) -16 (ore 17)
Cortina-Gilardon (1270 m – BL) -16 (ore 21).

Si ricorda che con un effetto “wind-chill” di -25/-30 il corpo perde calore per circa 1800 watt per ogni metro quadrato, con conseguente rischio di congelamento delle parti esposte del corpo in caso di esposizioni prolungate (superiori a 30-60 minuti).
Autore : Alessio Grosso