Teleconnessioni nel meteo? Mancano quelle con la gente comune…
Quante chiacchiere, quante polemiche inutili, quanta difficoltà a mettersi in contatto con la gente comune.
Il Nino, la Nina, il Golfo di Guinea, la Siberia, il Monsone, la Nao: teleconnessioni…tutto è collegato, interconnesso.
Bene, ma…cosa vuol dire?
Gli scienziati mettono molta carne al fuoco ma la gente comune non recepisce quasi nulla di quanto viene illustrato e fa delle sintesi decisamente grossolane in cui il soggetto è “l’effetto serra”, il predicato verbale è “provoca”, il complemento oggetto sono “surriscaldamento e catastrofi”.
Fine della lezione: qualunque cosa succeda, dal temporale sotto casa al diluvio in Giappone è colpa dell’effetto serra e quindi dell’uomo che scalda il pianeta e lo inquina all’ennesima potenza.
Invece di dare dimostrazione della loro erudizione, attraverso saggi e dichiarazioni incomprensibili per la gente comune, scienziati ed accademici dovrebbero cercare di scendere dal piedistallo e arrivare al popolo con il linguaggio del popolo, con i tempi del popolo, con la pazienza di chi deve affrontare un italiano medio che di scienza meteorologica è quantomai a digiuno.
Colpa dei programmi ministeriali certamente, ma non per questo non si deve colmare la lacuna quando si cresce.
In Inghilterra i bambini apprendono i primi rudimenti sulle nuvole fin dalla scuola materna.
Qui addirittura i libri cosiddetti divulgativi spesso sono più noiosi ed aridi dei libri di testo.
E dunque non c’è dialogo e la gente comune ritiene ancora il meteorologo un apprendista stregone.
I giornalisti aiutano solo a fare una grande confusione perchè ignoranti in materia e soprattutto mal supportati dai meteorologi.
Invece di pavoneggiarsi e di chiedere allo specchio chi sia il più bello del reame, i meteoman dovrebbero chiedersi come mai vengano etichettati in questo modo, e come possa il solo laureato in fisica ritenersi anche un bravo pedagogo e comunicatore.
La natura ci offre solo alcune inclinazioni, non pretendiamo di saper far tutto. Filtriamo le nostre competenze servendoci di chi sa arrivare al cuore della gente e trasmettiamo passione, umanità, senza prendersi troppo sul serio.
Autore : Alessio Grosso