Tra neve e temporali
Un suggestivo racconto...

Il viaggio di oggi ci porta nel 1997.
Ecco la riprova che non bisogna mai sfidare le avverse condizioni atmosferiche.
Ci immergeremo nella notte di San Silvestro del 1997 a Livigno 1816 m, alta Valtellina, in provincia di Sondrio.
Uno dei nostri operatori sta trascorrendo qui un breve periodo di vacanza.
Mentre su tutto il nord Italia piove a dirotto, la neve cade incessante oltre i 1000-1200 m.
Livigno, zona franca, ha un solo sbocco diretto verso L’Italia, costituito dal Passo del Foscagno, e ne ha ben due che la collegano verso la Svizzera: il passo del Gallo, un tunnel di 8 km che la collega con Zernez, e il passo della Forcola, crocevia per raggiungere il Bernina e il Diavolezza.
Questa strada riveste un fascino tutto particolare, essendo completamente chiusa durante tutta la stagione invernale; infatti viene liberata dalla neve solo fino all’ultimo abitato, l’albergo Forcola appunto.
Le emozioni più grandi dunque si provano a percorrerla per raggiungere il passo a piedi nel cuore della notte, così da festeggiare in un modo originale il nuovo anno.
Soffia però un vento terribile, é in corso una autentica bufera di neve ma il nostro operatore si avventura comunque con alcuni amici.
Nonostante le torce é difficile scorgere la strada semi-sepolta: perdersi é invece facilissimo.
La visibilità é ridotta a pochi metri.
La strada sale sempre più e camminare nella neve ormai altissima é davvero un’impresa.
In queste condizioni subentra dapprima una notevole euforia, poi emerge la preoccupazione e si cominciano a sentire strani rumori nella neve.
I più impressionabili pensano alla slavina o addirittura ai lupi e vedono pericoli ad ogni passo.
Quando improvvisamente il cielo si apre e la luna rischiara le montagne, non resta che rientrare: in tre ore non avevano percorso che meno di 2 km, rischiando addirittura di seguire una direzione sbagliata.
Al suolo in 4 ore 27 cm di neve fresca.
Un’alba stupenda illumina il paesaggio semi-sepolto, torna l’allegria nel gruppo che ci invia questi fotogrammi più tranquiili di una Livigno incantata.
Autore : Alessio Grosso
