00:00 14 Ottobre 2000

Lo Scirocco piega “IKE”…

...ma non lo spezza. I resti dell'inflazionata depressione sono ancora in grado di nuocere, soprattutto al nord-ovest.

Lo Scirocco piega “IKE”…

La corrente calda e stabile che ha spirato a tutte le quote nella notte, ha innalzato lo zero termico oltre i 3000 m sulle Alpi provocando un rapido assottigliamento del manto nevoso sino alle quote superiori.
L’arrivo di una nuova perturbazione sulle coste portoghesi ha interrotto l’alimentazione d’aria fredda nel nucleo di “IKE”, che si estinguerà però solo lentamente.

Il velleitario tentativo di trascinare il vasto corpo nuvoloso africano sul Mediterraneo é fallito: la depressione che ci fa letteralmente “sudare”, in tutti i sensi, ha fortunatamente perso colpi, avendo dovuto fare i conti con uno Scirocco particolarmente ostinato, decisamente secco e stabile, che si è spinto con gagliardia fino alle regioni settentrionali.

Ha indubbiamente provocato un anomalo rialzo termico anche sulle Alpi, ma ha tenuto lontano la tanto temuta pioggia. Sembra che qualcuno invece di gioirne, non perda occasione per esprimersi con i soliti luoghi comuni: “avete sbagliato le previsioni, dov’é l’alluvione?”.

La meteorologia non é chiromanzia, non é astrologia, é una scienza e credeteci, c’é una grossa responsabilità nello scrivere una sola delle parole che battiamo sul nostro giornale, ma subiamo volentieri il voltafaccia delle depressioni, le critiche gratuite di chi si diverte sadicamente a dire “nun c’avete azzeccato manco stavolta”, perché noi amiamo questa scienza.

Sono belle le critiche quando sono costruttive, come é altrettanto giusto e doveroso avvisare la popolazione e le autorità competenti quando modelli, elaborazioni e tutta una serie di altri parametri, ci inducono a pensare che su quella determinata zona possano esserci eventi meteorologici di straordinaria intensità.

Si mettano il cuore in pace i detrattori: meglio un uomo avvisato che guarda il proprio torrente scorrere placido, che una famiglia intera trascinata via con la sua casa dalla furia delle acque.
Quanto ad “IKE”, sembra proprio una cavia: provate a rivedervi tutte le immagini satellitari della settimana; vi accorgereste di quante mutazioni, capovolgimenti e contorsioni, ha dovuto subire la nostra povera depressione.

Ieri l’aria fredda voleva farla soccorrere dall’Africa ma l’impresa si é trasformata in un fiasco e lo Scirocco ha gonfiato l’alta pressione sull’est europeo, finendo fortunatamente per indebolire e “seccare” anche il nostro minaccioso protagonista.
In crisi anche il suo nucleo: una nuova perturbazione ha interrotto i rifornimenti e la sua energia andrà gradualmente spegnendosi, non prima però di aver inferto un brutto colpo ai suoi detrattori.

Prevediamo infatti sia per oggi che per domani piogge e temporali anche forti dalla Sardegna in estensione a gran parte del Tirreno e precipitazioni importanti sull’angolo nord-occidentale.
La quota neve calerà domenica fin verso i 2000 m, in Val D’Aosta anche più giù.

Fenomeni sparsi saranno comunque possibili sul resto del nord e localmente anche sulla Sicilia e sul medio-Adriatico.
Sembrerebbero invece più protette le altre regioni, soprattutto la Puglia.
Lunedì il fronte si eclisserà lentamente sulle regioni settentrionali, mentre fino a giovedì mattina ci si potrà concedere una pausa soleggiata e mite, senza i terribili sbalzi termici di questi giorni.
Autore : Alessio Grosso