ULTIMISSIME NEVE di giovedì 14 al NORD: aggiornamenti più bianchi…
Gli aggiornamenti dei nostri modelli ad area limitata depongono per accumuli nevosi anche significativi tra Pavese, Lodigiano e Piacentino, ma una spruzzata potranno vederla quasi tutti, tranne le coste e la Romagna.

Il fronte di giovedì potrebbe essere l’unico del periodo freddo in arrivo a coinvolgere il settentrione. L’aria relativamente fredda e secca che sta sopraggiungendo con il foehn, preparerà infatti il terreno a possibili addolcimenti nevosi su diverse aree del nord nel corso della mattinata di giovedì, quando è previsto il transito della perturbazione.
Le correnti che l’accompagneranno non assumeranno però quella curvatura ciclonica tale da coinvolgere con nevicate apprezzabili anche il settore alpino centro-orientale, ma si
limiteranno a produrre la classica spruzzata sin nei fondovalle.
L’aria umida, sospinta da correnti da WSW potrebbe favorire nevicate più copiose tra Pavese, Alessandrino, Lodigiano e Piacentino, sempre che le termiche in quota mostrino valori almeno prossimi allo zero, perché nei bassi strati le precipitazioni porteranno certamente un notevole raffreddamento della colonna d’aria.
Farà ancora invece il pieno la Valle d’Aosta con neve soprattutto tra mercoledì sera e giovedì mattina, ma neve è prevista anche su alto Biellese, Ossola e Val Formazza.
Le temperature risulteranno paradossalmente più affini alla neve, laddove i fenomeni risulteranno più scarsi, cioè risalendo verso nord; qualche sbuffo nevoso potrebbe comunque coinvolgere il Milanese, ma non il Varesotto, così come il Novarese e più ad est Monzese, basso Comasco, Bergamasca, Bresciano e poi a carattere sparso le Venezie. Solo qualche fiocco è previsto a Torino.
Parma, Piacenza, Reggio e Bologna potrebbero anche fare il pieno con un bel 20cm se solo migliorassero un po’ le termiche previste in quota, che altrimenti relegherebbero la neve solo in Appennino oltre i 700m. In Romagna e sulle coste liguri è prevista invece pioggia. Sull’Appennino ligure, specie versante padano, neve sino nei fondovalle a 300-400m.
Situazione insomma delicatissima: basterà davvero poco nelle prossime 36 ore perché il quadro delineato possa cambiare anche di molto a seconda dell’inserimento più o meno marcato della saccatura.
Autore : Alessio Grosso
