Tutta la pioggia del Weekend, ecco un altro CICLONE
Ennesima ondata di maltempo a cavallo tra Gennaio e inizio Febbraio. Il vortice colpirà mezza Italia con piogge e venti forti.

Il maltempo non si placherà, anzi rischia di premere ancor di più sull’acceleratore nella prima settimana di febbraio. I contrasti termici si faranno via via più accesi, anche perché bisognerà tener conto dell’aumento fisiologico delle temperature sul Nord Africa, complice l’avanzata stagionale e l’aumento dei minuti di luce. Tutto questo calore in più rappresenterà una fonte enorme di energia per le prossime perturbazioni, che continueranno a infilarsi nel Mediterraneo con fin troppa facilità.
Addirittura, in questo finale di gennaio arriveranno altri tre impulsi instabili atlantici, tutti a distanza ravvicinata. Il prossimo arriverà nel corso di questo giovedì e sarà responsabile di un veloce guasto al Sud Italia e addirittura di venti tempestosi.
Venerdì arriverà un altro fronte velocissimo, sempre con il Sud Italia nel mirino.
Tra sabato e domenica, proprio a cavallo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, irromperà un altro vortice di bassa pressione piuttosto organizzato e profondo. La pressione scenderà facilmente sotto i 995 hPa, con tutte le conseguenze del caso: i venti si intensificheranno notevolmente su gran parte del Sud ed entrambe le isole maggiori, poi bisognerà fare i conti con piogge, acquazzoni e temporali.
Centro e Sud Italia saranno nel mirino di questa perturbazione del weekend, mentre il Nord Italia resterà alla finestra, totalmente al di fuori di piogge o nevicate, come si evince dalla mappa del modello ECMWF su base grafica Meteologix:

Sicilia e Calabria saranno indubbiamente le regioni più coinvolte dalla pioggia: si ipotizzano accumuli di oltre 30-40 mm, soprattutto a ridosso dei monti dove agirà l’effetto stau. Tra sabato sera e domenica le precipitazioni si estenderanno rapidamente a Campania, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo e Marche. Poca roba su Lazio, Umbria e Toscana. Praticamente nulla al Nord.
Nevicherà in montagna, sull’Appennino meridionale, solo in alta quota. Più in basso le temperature non saranno sufficientemente basse per garantire l’arrivo della neve, ma del resto è normale in presenza di vortici di origine atlantica, colmi di venti poco freddi come quelli di libeccio e scirocco.

