Tutta la NEVE in arrivo tra venerdì e sabato: che frustata FREDDA di Bora e Grecale!
L'irruzione fredda tra venerdì e sabato, tanto breve, quanto intensa, riporterà la neve soprattutto lungo la dorsale appenninica del versante adriatico, dal settore emiliano a quello calabrese.
Finalmente neve in arrivo anche in Appennino. Un impulso freddo si metterà in moto dai Balcani verso l’Italia coinvolgendo soprattutto il nord-est e le regioni adriatiche, ma senza risparmiare il resto del nord.
Nel corso del pomeriggio di venerdì 19 venti di Bora anche sostenuti si inseriranno nel cuore della Valpadana, generando un contrasto termico che darà vita a rovesci, che potranno assumere carattere nevoso dapprima a quote collinari, poi sin verso i 200-300m con qualche fiocco di neve misto alla pioggia possibile sino in pianura, dapprima in Emilia, poi in Lombardia e infine sul Piemonte occidentale, dove per effetto stau, indotto dai venti da est, i fenomeni insisteranno per tutta la notte, pur risultando deboli.
Qui la mappa del modello francese Arpège prevista tra il tardo pomeriggio e la sera di venerdì, dove si nota in rosso le aree dove maggiormente probabili risulteranno le nevicate: come vedete l’aria fredda qui non ha ancora sfondato bene sul medio e basso Adriatico, ma lo farà rapidamente nella notte su sabato:

Nella mappa successiva ecco le temperature previste a 1500m per le ore 10 di sabato 20 gennaio, dove si nota la massima estensione del freddo lungo il versante Adriatico e invece i primi segnali di attenuazione al nord. Le aree più fredde risulteranno quelle dell’Appennino emiliano e marchigiano:

La neve, tra la tarda nottata e la prima mattinata di sabato colpirà soprattutto Marche, Abruzzo, per poi traslare nel pomeriggio tra Molise e Lucania, così come sul Gargano, determinando rovesci nevosi mediamente oltre i 300-500m, ma con qualche fiocco possibile persino alle quote inferiori, anche se non lungo le coste.
Ecco comunque la sequenza delle precipitazioni che si riferisce alle prime ore di sabato e poi al pomeriggio, notare come la neve guadagni spazio verso l’Appennino meridionale, anche se paradossalmente, proprio muovendosi verso sud, perderà di intensità:


La fase fredda si esaurirà entro domenica in quota, mentre al suolo lo strato freddo produrrà ancora gelate sino all’alba di martedì 23 gennaio, per poi lasciar posto ad una scaldata fin esagerata.