Torna la NEVE: ecco dove, con gli accumuli sino a sabato 25
Aggiornamento di sabato alle ore 13:18. Nevicate in arrivo nei prossimi giorni in Appennino ma anche sulle Alpi: ecco tutti i dettagli, con le aree interessate.

Prima la depressione in risalita dal meridione, poi le perturbazioni atlantiche: torna la neve sulle nostre montagne ma per le pianure il ricordo dei fiocchi nei bambini si fa sempre più sbiadito. Sono anni così, sono cambiate le configurazioni bariche e anche a causa del riscaldamento globale sono drasticamente diminuite le occasioni di neve in pianura. Freddo e perturbazioni esistono sempre, ben inteso, ma non si “combinano” più come prima sull’Italia per determinare cadute di neve a quote di pianura o sino al mare.
Dunque risalirà un fronte caldo verso nord tra domenica 19 e lunedì 20, portando un po’ di neve su Gran Sasso e Majella, più in generale sull’Appennino centrale (segnatamente quello abruzzese e marchigiano) sino alle quote medie, cioè 1200m, mentre al nord la presenza di uno strato freddo incassato nelle vallate delle Alpi occidentali e dell’Appennino ligure e tosco-emiliano, consentirà la caduta di qualche centimetro di bianco, mediamente oltre i 700-900m, con differenze tra vallata e vallata, qui il riassunto degli accumuli (in verde, gli accumuli sul Trentino sono inerenti a nevicate precedenti, non sono previste fra domenica e lunedì):

Il successivo passaggio perturbato, che scaturirà dal passaggio di un fronte atlantico, tra il pomeriggio di mercoledì 22 e giovedì 23 sarà ancora in grado di sfruttare temperature non eccessivamente elevate a 1500m (comprese tra 0 e +1°C).
Prevediamo neve a quote basse sul basso Piemonte e fino a Cuneo nella notte fra mercoledì e giovedì a causa di una sacca di aria più fredda, e nel resto delle Alpi e Prealpi oltre 900-1.000m ma con limite in inesorabile ma temporaneo rialzo oltre i 1.200m nella giornata di giovedì quasi ovunque.
Fra la serata di giovedì e la prima mattinata di venerdì alcuni modelli segnalano la possibilità di nevicate in abbassamento fino a 200-300m sul basso Piemonte ma questa previsione sta perdendo affidabilità negli ultimi aggiornamenti (probabilità di realizzazione solo 30%).
Un altro fronte dovrebbe transitare venerdì 24 portando precipitazioni diffuse al nord con limite della neve sempre mediamente oltre i 1100-1.400m.
Qui la mappa che riassume tutta la fenomenologia nevosa da mercoledì 22 a sabato 25 gennaio, dove si nota in giallo-arancione gli accumuli più generosi sulle Alpi Marittime e tra le Orobie e la Valtellina:


