Mercoledi temporali su alcune regioni: lo scenario più probabile
I primi giorni di settembre riusciranno finalmente a scacciare il caldo dall'Italia? La situazione non è chiara, ma cerchiamo di renderla tale interpellando le medie degli scenari dei due elaborati più performanti della rete.
L’estate meteorologica ci saluterà nel prossimo fine settimana con una pesante ONDATA di CALDO: temperature di molto superiori alla media ed una completa assenza di temporali da nord a sud. Gli occhi degli appassionati e degli addetti ai lavori sono orientati verso la situazione prevista per la settimana prossima. La nostra Penisola riuscirà a liberarsi del caldo opprimente oppure dovrà ancora convivere con un’estate sopra le righe? Non è una domanda dalla facile risposta.
In questa sede metteremo a confronto i due modelli più performanti della rete, ovvero il modello americano GFS ed europeo ECMWF. Prenderemo come punto di riferimento le rispettive medie degli scenari valide per metà settimana prossima, ovvero mercoledi 4 settembre.
Iniziamo con la media degli scenari del modello americano GFS valida per la suddetta giornata, ovvero mercoledi 4 settembre:

Ecco i due centri barici che si contenderanno il suolo italico nell’arco della settimana prossima: una vasta saccatura che sarà ubicata sull’Europa occidentale e l’alta pressione africana che protenderà un cuneo verso le basse latitudini del Mediterraneo.
Come potrebbe evolvere il tempo in Italia? Secondo l’elaborato medesimo, le regioni settentrionali, specie il nord-ovest, potrebbero restare esposte alle correnti umide sud-occidentali con maggiore rischio di annuvolamenti e temporali. Potrebbero essere interessate anche le regioni dell’alto versante tirrenico, mentre sul resto d’Italia l’egemonia dell’alta pressione africana non sarà ancora spodestata, con sole, caldo intenso ed una quasi completa assenza di fenomeni.
Passiamo adesso alla media degli scenari del modello europeo ECMWF valida per il medesimo giorno, ovvero mercoledi 4 settembre:

Poniamolo a confronto con il modello GFS di cui sopra; si nota un posizionamento leggermente più ad ovest dell’asse di saccatura con l’alta pressione africana maggiormente distesa sull’Italia. In altre parole, il modello ECMWF sembra propendere per una maggiore tenuta dell’alta pressione sull’Italia con ancora caldo e guasti marginali solo al nord, segnatamente in sede alpina e nel pomeriggio, almeno in una prima fase.
Quale sarà la previsione corretta? Non è assolutamente una domanda dalla facile risposta. Probabilmente si andrà verso un “giusto mezzo” tra i due elaborati e la previsione più probabile potrebbe risultare quella del modello ECMWF con l’aiuto dell’IA (Intelligenza artificiale):

Quindi ci segnalerebbe un maggiore coinvolgimento del nord-ovest con temporali, specie sui rilievi del Piemonte e bassa Valle d’Aosta (possibile coinvolgimento delle aree di pianura adiacenti), e instabilità pomeridiana sui rilievi del resto dell’Italia.
Nei prossimi giorni faremo il punto della situazione in base ai nuovi aggiornamenti.
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