Svolta autunnale piovosa dal 9-10 febbraio ma l’inverno stenterà ancora
Correnti da ovest trasporteranno una figura depressionaria verso il Mediterraneo, determinando il primo peggioramento piovoso dopo settimane di alta pressione. Neve sulle Alpi solo dalle quote medie.
Nessun affondo gelido da nord o da est, l’alta pressione verrà smantellata (almeno temporaneamente) da ovest sul finire della prima decade di febbraio, con il passaggio di un vortice depressionario carico di pioggia ma anche di aria relativamente mite, dunque una svolta autunnale piovosa.
L’inserimento delle correnti da ovest sarà anticipato già dal passaggio di un piccolo cavo d’onda depressionario tra il 7-8 febbraio con qualche moderata precipitazione tra nord-ovest e Tirreno.
Diciamo che la pioggia può andare bene, ma da una perturbazione di febbraio ci si aspetta la neve a quote basse, il freddo.
Ieri sera il modello americano aveva provato a “leggerla” in altro modo, con un affondo più diretto nord-sud, con l’inserimento di aria artica marittima e la neve che sarebbe scesa anche a quote basse. Invece oggi la convergenza generale sposa la linea piovosa di stampo autunnale e non ci dice che ne sarà del dopo, mostrando una linea confusa, contraddittoria, dalle tinte fosche, tutta da chiarire.
C’è chi vede l’ingresso di un po’ d’aria polare marittima dietro il fronte con qualche nevicata sin sotto i 1000m lungo la dorsale appenninica, chi invece non la vede affatto.
Dunque per l’approfondimento sul tempo nella seconda decade di febbraio vi rimandiamo al momento in cui i modelli avranno le idee più chiare.
Nel frattempo ecco l’affondo previsto con le relative precipitazioni tra il 9 e l’11 febbraio con quota neve oltre i 1200m sulle Alpi, poi forse a 900-1000m lungo la dorsale appenninica del centro e del sud e sul nord-est:

