12:43 18 Giugno 2025

SUPER anticiclone: ecco chi rischia una grave siccità

Un anticiclone così potente non si vedeva da anni. Eppure qualche goccia fredda riesce ad aggirarne il muro e a determinare fenomeni sparsi su alcune regioni. Siamo però vicini ad un ulteriore rafforzamento, che porterà valori termici eccezionali su alcune zone d'Europa. Vediamo perché.

SUPER anticiclone: ecco chi rischia una grave siccità

La Francia nel mirino del caldo record, ma l’Italia non starà certo al fresco. Ce lo dicono le mappe, ce lo dice la disposizione dell’anticiclone, che si ergerà come un muro invalicabile ancora per diversi giorni sull’Europa centrale e mediterranea. Le perturbazioni atlantiche navigheranno a latitudini elevate, anche se l’Italia avrà la fortuna di trovarsi esposta tra venerdì 20 e domenica 22 giugno ad un flusso di correnti orientali che ridimensionerà un po’ le temperature, grazie alla presenza di un vortice freddo sul nord della Russia.
Sarà però solo una tregua temporanea alla grande calura.
Anche se il quartier generale del caldo si stabilità tra Francia, Spagna, Algeria e Marocco, il nostro Paese da lunedì 23 ne risentirà, sperimentando costantemente temperature superiori ai 30°C su tutte le zone pianeggianti come si nota da questa mappa prevista per martedì 25, che segnala tra giallo e marrone un’alta probabilità di temperature superiori ai 30°C sull’80% del territorio:

I valori più alti dicevamo che sono previsti in Francia, guardate che spaventose anomalie che ricordano l’estate del 97 sull’esagono francese con 12°C in più rispetto alla norma a 1500m, che in pianura potrebbero tradursi anche con valori prossimi ai 40°C:

Il problema non è però solo il caldo ma le sue conseguenze su un territorio che non riceverà precipitazioni diffuse. Chiaro: siamo in pieno giugno, non è facile che vi sia una crisi depressionaria importante sull’Italia o che transitino costantemente perturbazioni atlantiche in grado di scaricare piogge consistenti, ma questa performance anticiclonica a giugno preoccupa in vista di quello che potrebbe succedere a luglio o ad agosto.
Più caldo si accumula e più sarà difficile per le masse fresche atlantiche riuscire ad evacuarlo, anche se la configurazione barica all’improvviso potrebbe anche cambiare. Nella meteo come nella vita non vi è nulla di scontato, ma vedere certe mappe indubbiamente inquieta:

L’unica défaillance l’anticiclone potrebbe accusarla sul finire del mese, intorno al 27 giugno, quando il modello ECMWF prevede il passaggio della coda di un fronte freddo a ridosso delle Alpi con possibili fenomeni intensi sin sulla fascia prealpina, specie centro-orientale:

Chiaro che su alcuni regioni se si andasse avanti così si rischierebbe un ritorno a condizioni siccitose, come in Sardegna, Sicilia, Puglia, ma anche versante tirrenico del centro, Valpadana occidentale. Se luglio seguisse questo trend ci sarebbe di che preoccuparsi e per le Isole Maggiori questo rischio è più che concreto.

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