15:19 18 Giugno 2025

CALDO AFRICANO pronto ad opprimerci, ma a fine mese forse una TREGUA

Terza decade mensile accompagnata da caldo intenso sull'Italia. Per una parziale tregua si dovrà aspettare la fine del mese.

L’Italia tra correnti contrastanti: dall’instabilità al super caldo

L’Italia si trova in queste ore al centro di un vero e proprio braccio di ferro atmosferico, con dinamiche meteo che si preannunciano ricche di colpi di scena. Mentre le regioni meridionali stanno ancora risentendo dell’influenza di una goccia fredda – portatrice di un certo refrigerio dopo settimane di caldo – il resto della Penisola si prepara a un radicale cambio di scenario. Un possente rinforzo dell’alta pressione di matrice africana si sta infatti consolidando, puntando dritto verso il Centro e il Nord Italia tra giovedì 26 e venerdì 27 giugno. Sarà un assaggio di quello che ci aspetta.

Weekend con sorprese e la fiammata africana in arrivo

Ma non illudiamoci che l’estate proceda senza intoppi. Il fine settimana, infatti, promette qualche incertezza in più. Sabato 28 e domenica 29 giugno, infiltrazioni di aria più fresca provenienti dai quadranti orientali potrebbero innescare lo sviluppo di temporali. Queste manifestazioni, localmente anche intense, interesseranno principalmente le regioni settentrionali e, a sorpresa, anche il versante tirrenico del Centro. Insomma, un disturbo rapido, quasi un “reset” atmosferico, prima che la scena venga nuovamente dominata da un attore ben noto: l’alta pressione africana.

Subito dopo questo breve interludio instabile, la nostra Penisola sarà investita da una nuova, intensa pulsazione dell’anticiclone sub-tropicale. Questa massa d’aria rovente ci terrà compagnia per gran parte della prossima settimana, promettendo condizioni di caldo intenso e persistente da Nord a Sud. Preparatevi a temperature elevate, che metteranno a dura prova la resistenza di molti.

Bolla di calore africana: picchi oltre i 35°c

Per capire la portata di questa ondata di calore, basta osservare le proiezioni termiche a 1500 metri di quota, un indicatore chiave per le temperature al suolo. La prima cartina (riferita a giovedì 26 giugno, basata sulla media degli scenari del modello GFS) evidenzia un vasto plateau di caldo intenso che si adagerà sul Mediterraneo centrale e sull’Italia.

I valori termici previsti a questa quota supereranno i 20°C, una soglia che indica condizioni di calore significativo anche in montagna.

Con una simile configurazione, le temperature al suolo sono destinate a impennarsi, superando facilmente i 35°C su molte aree. Ma l’attenzione è puntata soprattutto sulle Isole Maggiori e sulle regioni meridionali, dove il rischio è di sfiorare e persino superare i 40°C. Un’ondata di caldo che, per intensità e persistenza, si preannuncia tra le più significative di questo inizio estate.

Quando arriverà il sollievo? I primi segnali dalla fine del mese

La domanda sorge spontanea: quando si attenuerà questa assurda calura? Volgendo lo sguardo verso la fine del mese, si intravede finalmente un barlume di speranza. A partire da lunedì 30 giugno, è atteso l’arrivo di aria meno calda proveniente da nord-ovest.

Come mostra la mappa delle temperature a 1500 metri (previste per le ore centrali di lunedì 30 giugno), la bolla di caldo più intenso dovrebbe progressivamente spostarsi verso la Penisola Iberica.

Sull’Italia, le condizioni termiche dovrebbero diventare più sopportabili, in particolare al Nord e al Centro. Un cambiamento che, seppur graduale, porterà un meritato respiro dopo giorni di caldo afoso.

Dove saranno i temporali: probabilità e aree interessate

Per quanto riguarda il fronte dei temporali, che come anticipato faranno capolino nel weekend, le previsioni attuali indicano una distribuzione piuttosto mirata. Saranno sostanzialmente pochi e circoscritti a specifiche aree del nostro territorio. La terza mappa (relativa alla probabilità di pioggia attesa in Italia nella giornata di venerdi 29 giugno) ci aiuta a visualizzare queste zone:

  • Blu: probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%)
  • Verde: probabilità medio-bassa (tra 25 e 50%)
  • Giallo: probabilità medio-alta (tra 50 e 75%)
  • Rosso: probabilità alta o molto alta (oltre il 75%)

I fenomeni saranno più probabili su parte delle regioni settentrionali (Alpi e settori dell’alta Pianura Padana) oltre alle aree interne del Centro Italia. Qui, la probabilità di pioggia viene attualmente giudicata media (colori verde e giallo). Sul resto d’Italia, invece, la probabilità di pioggia è giudicata bassa o nulla, come indicato dal colore bianco sulla mappa. Dunque, un disturbo sì, ma circoscritto, che non intaccherà più di tanto il dominio anticiclonico sul resto della Penisola.

La goccia fredda che sta interessando le regioni meridionali vedrà come controparte un rinforzo dell’alta pressione che interesserà il nord ed il centro Italia tra giovedì e venerdi. Nel fine settimana si paleserà invece qualche incertezza, sotto le spoglie di possibili TEMPORALI originati da infiltrazioni fresche dai quadranti orientali che interesseranno soprattutto il nord e il versante tirrenico. Passato questo disturbo, la nostra Penisola dovrà affrontare una nuova ed intensa pulsazione dell’alta pressione africana che ci terrà compagnia per gran parte della settimana prossima, quando si avranno condizioni di caldo intenso da nord a sud.

La prima cartina mostra le temperature a 1500 metri previste in Europa dalla media degli scenari del modello GFS valida per giovedi 26 giugno:

Notiamo il vasto plateaux di CALDO INTENSO che sarà adagiato sul Mediterraneo, con valori termici alla medesima quota superiori a 20°. Con questa situazione le temperature al suolo potrebbero superare i 35° con il rischio di puntare ai 40° specie sulle Isole e al sud.

Quando si attenuerà questa assurda calura? Volgendo lo sguardo alla fine del mese, il caldo sull’Italia potrebbe diventare più sopportabile stante l’arrivo di aria meno calda da nord-ovest. Ecco la mappa delle temperature a 1500 metri previste in Europa per le ore centrali di lunedi 30 giugno:

Il caldo intenso si sposterà verso la Penisola Iberica e sull’Italia dovrebbero subentrare condizioni di caldo più sopportabile specie al nord e al centro.

Sul fronte dei temporali, saranno sostanzialmente pochi e limitati alle Alpi, parte della Pianura Padana e le aree interne del centro, come mostra questa mappa – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Fenomeni più probabili su parte delle regioni settentrionali e nelle aree del centro dove la probabilità di pioggia viene al momento giudicata media. Sul resto d’Italia invece la medesima probabilità viene giudicata invece bassa o nulla dove vedete il colore bianco sulla mappa.