18:11 26 Gennaio 2026

Meteo: Strat-warming: ulteriori segnali per febbraio, cosa può accadere in Italia?

Segnali di stratwarming in arrivo: gli effetti attesi sull’inverno italiano a febbraio.

Meteo: Strat-warming: ulteriori segnali per febbraio, cosa può accadere in Italia?

Cos’è uno stratwarming e perché è così importante

Uno SSW è un riscaldamento repentino della stratosfera polare, con aumenti termici anche di 50°C in pochi giorni. Il segnale più evidente è l’inversione dei venti zonali a 10 hPa: quando i venti passano da occidentali a orientali, il vortice polare stratosferico perde forza, si deforma o addirittura si spezza, come si vede qui nella previsione del modello GFS a 31km di altezza per la prima decade di febbraio, notate la divisione in due lobi del vortice polare, uno dei quali diretto verso l’Europa:

Due però sono ancora gli scenari possibili:

  • Displacement: il vortice viene spinto lontano dal Polo, ma con effetti tutti da valutare per l’Italia.
  • Split: il vortice si divide in due lobi, come accadde nel celebre gennaio 1985 e come si vede qui sotto e come sembra possa avvenire entro il 5 febbraio, come segnalato nella mappa sopra (sono perfettamente sovrapponibili e questo stupisce non poco) e con conseguenze più probabili anche per l’Italia:

In entrambi i casi, la troposfera può risentirne nelle 4–8 settimane successive (quindi tra il 10 febbraio e l’inizio di marzo).

Italia: perché non tutti gli SSW portano freddo

L’impatto sul nostro Paese non è mai automatico. Tutto dipende dal regime circolatorio che si instaura dopo l’evento.

I due pattern più rilevanti sono:

  • Atlantic Ridge: alta pressione in Atlantico e correnti settentrionali verso il Mediterraneo. È il regime che più spesso favorisce irruzioni fredde sull’Italia, qui sotto ne vediamo un esempio proposto dal modello GFS su base grafica Meteociel:
  • Greenland Blocking: blocco sulla Groenlandia. In media non è sinonimo di gelo da noi, ma può evolvere in configurazioni più incisive, specie se si combina con un successivo rialzo dell’onda atlantica.

In altre parole: lo SSW è il detonatore, ma la traiettoria del “frammento” che ci riguarda dipende dalla circolazione successiva.

Gli indizi che puntano a febbraio

Tre indicatori, analizzati da molti esperti, convergono verso un’alta probabilità di un evento stratosferico nella seconda parte dell’inverno.

Brewer–Dobson Circulation

Una BDC vivace facilita la risalita delle onde planetarie verso la stratosfera, aumentando la possibilità di disturbare il vortice.

QBO in fase orientale

La QBO negativa, entrata in fase orientale nella primavera 2025, è storicamente associata a un vortice più vulnerabile. Gli effetti tipici si manifestano proprio a distanza di 9–12 mesi, quindi tra gennaio e febbraio.

ENSO in modalità La Niña

La combinazione La Niña + QBO negativa è una delle più favorevoli alla formazione di uno stratwarming.

Cosa aspettarsi

La probabilità di uno SSW entro i primi giorni di febbraio appare concreta. Molto più incerto, come sempre, è l’effetto sull’Italia: tutto dipenderà dal regime che si instaurerà dopo l’evento, dove al momento si vive una fase di tempo perturbato atlantico di tipo autunnale.
Un Atlantic Ridge (blocco delle correnti atlantiche) potrebbe aprire scenari invernali anche tardivi; un blocking groenlandese, invece, potrebbe limitare gli effetti alle alte latitudini.
Per ora, la partita è apertissima. E l’inverno, quello vero, potrebbe non aver ancora detto l’ultima parola.

LEGGI ANCHE