STRAT-WARMING in vista! Rivoluzionerà il gennaio in Europa ed Italia?
Sino a Capodanno solo qualche debole pioggia in un contesto mite e variabile, poi le cose potrebbero cambiare, specie se vi fosse il condizionamento di un riscaldamento in stratosfera.
Tutti si aspettano un tempo più invernale a gennaio, e ripongono le loro speranze nel riscaldamento che potrebbe manifestarsi tra il Polo e la Siberia tra fine anno e l’inizio del 2024. Ci sarà? SI, e avrà davvero influenza sul tempo europeo? Andiamo per gradi.
Intanto: arriva la pioggia? SI, debole ed intermittente, specie da giovedì 28 dicembre, soprattutto sul versante tirrenico e sulla Valpadana; pochi fenomeni o addirittura assenti lungo il versante adriatico e nelle Alpi. Si dovrebbe andare avanti così almeno sino al 30-31 dicembre. Il contesto? Naturalmente mite, molto mite per la stagione. Qui una mappa che riassume quanto detto secondo l’emissione del modello europeo (picco di pioggia un po’ più rilevante su Levante ligure e l’alta Toscana):

Fino ai primi giorni del nuovo anno, le correnti faranno fatica ad assumere una curvatura ciclonica importante, mentre nei giorni successivi, le cose potrebbero cambiare, in virtù anche di una potenziale (ma per ora per NULLA certa) azione di disturbo operata da un riscaldamento tra Polo e Siberia in sede stratosferica. E’ appena il caso di dire che ad ogni inverno avvengono questi riscaldamenti ma sempre più raramente gli effetti in troposfera sono quelli di un risvolto gelido sull’Europa e soprattutto sull’Italia.
In questa circostanza l’ipotesi è quella di una risposta anticiclonica sul nord Europa con conseguente richiamo di aria molto fredda verso sud, frenata della corrente a getto e dunque del flusso mite in arrivo da ovest. E’ credibile? Non ancora, ma come già detto stamane, qualche segnale nelle mappe si vede!
Ecco intanto la media degli scenari proposta dal modello americano per il giorno 3 gennaio 2024, come vedete correnti da ovest solo leggermente ondulate con un modesto passaggio perturbato che potrebbe coinvolgere anche la nostra Penisola:

Nei giorni successivi, e soprattutto attorno all’Epifania, la repentina risalita verso nord dell’anticiclone, favorirebbe una svolta almeno parziale, con il flusso perturbato atlantico pronto a sfondare in modo più netto verso sud, come si vede qui e tenete presente che anche questa è una media degli scenari e che dunque vengono disegnate carte bariche potenzialmente anche più perturbate di queste:

Vi mostriamo almeno una di queste rivoluzioni bariche attese tra l’Epifania e il 10 gennaio, guardate dove andrebbe a finire l’anticiclone e quali conseguenze potrebbero aversi, una depressione in approfondimento sulla Francia e in movimento verso l’Italia:

Ma c’è anche qualcosa di più clamoroso, ovviamente da prendere con le pinze (l’attendibilità è naturalmente molto bassa):

Lasciamo però tempo al tempo, non affrettiamo le conclusioni, quel che è certo è che questo disgelo natalizio non potrà durare a lungo, ci aspettiamo variazioni importanti. Seguite gli aggiornamenti!