Scarica di TEMPORALI e crollo delle TEMPERATURE: sarà luglio shock
Alcuni modelli dipingono scenari anche tempestosi durante la prima decade di luglio nell'area mediterranea. Vediamo quante possibilità ci sono che accada davvero.
Il modello GFS prende la cosa molto seriamente, prevedendo durante la prima decade di luglio una graduale escalation temporalesca su molte regioni italiane, congiuntamente ad una importante flessione delle temperature, che andrebbe gradualmente a coinvolgere tutto il Paese.
In pratica da una saccatura in discesa dal centro Europa, si andrebbe ad isolare una vasta goccia fredda proprio in area mediterranea, decisa a persistere più giorni e dando luogo a reiterati fenomeni temporaleschi anche di forte intensità.
Ecco la mappa barica prevista per il 5 luglio che illustra il momento in cui questa saccatura proverà ad entrare da ovest a “gamba tesa” sull’estate mediterranea, trasformando il forno attuale in un luogo gradevole dove soggiornare, (specie al nord) ma anche fastidioso per chi si troverà in vacanza e pericoloso per chi sottovaluterà il maltempo che potrebbe scaturirne:

I prodromi di questo peggioramento dovremmo vederli già ad inizio mese, ma con il passare dei giorni il modello prevede uno sbilanciamento dell’anticiclone verso il Regno Unito, da sempre segnale di instabilità per la nostra Penisola.
Ecco allora anche il quadro termico a 1500m previsto per il 7 luglio, notate che bel ridimensionamento subirebbero le temperature, spazzando via almeno in parte il caldo estremo:

E sul piano precipitativo eccovi un riassunto degli accumuli previsti per tutta la prima decade di luglio. Si notano picchi anche di 200mm a ridosso delle Alpi, ma fenomeni importanti anche su gran parte del nord e del centro Italia, meno al sud e sulle isole:

In ogni caso se questo break temporalesco andasse in porto si andrebbero a limitare in modo importante gli effetti di una siccità che, dopo un giugno così avaro di pioggia, potrebbero farsi sentire in modo pesante se l’anticiclone dovesse continuare a dominare la scena incontrastato.
A questo punto viene da chiedersi: ma quante probabilità ci sono che questa escalation temporalesca vada in porto? Al momento almeno un discreto 55%. Se infatti osservassimo la media degli scenari dello stesso modello prevista per gli stessi giorni, troveremmo comunque dei disturbi temporaleschi di scena al nord, certo non la ferita che vi abbiamo appena proposto, ma in ogni caso la conferma che luglio potrebbe mostrare un andamento meno stabile rispetto a giugno:

Si vedono infatti fronti puntare a coinvolgere in modo più netto il nord, portando aria fresca e di riflesso qualche temporale anche al centro. Sarebbe già un bel risultato poter vivere una fase più gradevole dell’estate nel cuore di luglio, senza abusare di condizionatori e concedendoci di vivere maggiormente all’aria aperta la stagione più attesa, senza doverci rintanare tra le mura domestiche.