L’anticiclone africano NON tornerà più: ecco cosa ci aspetta
L'anticiclone faticherà moltissimo per tornare a comandare la scena sul Mediterraneo centrale. Ci riuscirà?

Il doppio passaggio perturbato previsto tra oggi, domenica 8 settembre, e venerdì 13 settembre lascerà sicuramente il segno perché non solo finalmente porterà la pioggia dove manca da molto tempo, ma soprattutto ridimensionerà le ambizioni dell’anticiclone.
Infatti questa circolazione di aria molto fresca per il periodo che andrà ad instaurarsi sui Balcani e parzialmente sul nostro Paese, impedirà all’alta pressione di tornare sui propri passi e di prendere il controllo della situazione.
In questo modo certamente potrà tornare un po’ di caldo sulle regioni che rimarranno sottovento a questa circolazione e in aria secca, cioè quelle nord-occidentali e dell’alto e medio Tirreno, Sardegna compresa, mentre sul resto d’Italia, specie su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Lucania, Calabria, Campania interna e Sicilia, la circolazione da nord non solo terrà lontano il caldo ma favorirà anche rovesci e temporali sparsi nelle ore diurne lungo la dorsale appenninica e in genere sulle zone interne, ridimensionando così ulteriormente i problemi legati alla siccità.
Vediamo nella prima mappa prevista per lunedì 16 settembre proprio questa corrente fredda che impegna l’Adriatico e il meridione, mentre l’anticiclone cerca di sfondare da ovest ma senza successo:

Ecco infatti le temperature previste a 1500m per lo stesso intervallo temporale, con il caldo estivo vero che rimane ormai parcheggiato sulla Spagna:

C’è poi addirittura un’ipotesi di sfondamento (proposta dal modello GFS) di una massa d’aria ulteriormente fresca sul meridione intorno a giovedì 19 o venerdì 20, ma al momento risulta un po’ forzata. Certamente una simile configurazione andrebbe a risolvere ulteriormente i problemi di siccità sulla Sicilia, guardate:

E’ possibile comunque che l’anticiclone, senza peraltro più portare chissà quale caldo, torni ad invadere tutta l’Italia dal 20 al 23 settembre, per poi lasciare spazio (come spesso accadeva in passato con queste configurazioni) ad un’altra vasta saccatura atlantica, la vediamo qui, se così fosse la pioggia questa volta tornerebbe al nord:

Non perdetevi un aggiornamento però, perché tutto è ancora in discussione.

