Possibili forti TEMPORALI fra il 4 e il 6 giugno: le regioni più colpite
Un'ondata di maltempo potrebbe colpire l'Italia settentrionale, portando forti temporali e un calo significativo delle temperature.
Una possibile marcata flessione del campo barico si potrebbe tradurre in una intensa ondata di maltempo, in particolare per le regioni settentrionali. Tra il 4 e il 6 giugno, un passaggio temporalesco di notevole intensità si concentrerebbe su specifiche aree del nord, con il Piemonte e la Lombardia settentrionali che rischiano di essere i più colpiti da pericolosi nubifragi. Questo fenomeno è il risultato diretto di un fronte freddo ossia, il confine tra una massa d’aria fredda in avanzamento e una massa d’aria calda preesistente, spesso responsabile di fenomeni meteorologici intensi in avvicinamento dalla Francia, che innescherà un pericoloso contatto tra masse d’aria di origine diversa: l’una proveniente dall’Atlantico e l’altra già presente sull’Italia.
La saccatura in transito e le aree più esposte
La saccatura ovvero, una vasta area di bassa pressione che si estende a forma di “U” o “V”, tipicamente associata a condizioni di tempo instabile e perturbato transiterà sul settentrione, manifestando i suoi effetti più evidenti e marcati soprattutto a ridosso della fascia montana e pedemontana. Le aree più interessate da questi fenomeni saranno il Verbano, Biellese, bassa Valle d’Aosta, Novarese, Milanese, il Varesotto, il Lecchese, la Brianza, il Bergamasco e il Comasco. In queste zone, si prevedono temporali di forte intensità, accompagnati da precipitazioni abbondanti e, come accennato, la possibilità di nubifragi.
L’avanzamento dei fenomeni e la rinfrescata generale
Successivamente, i fenomeni temporaleschi si sposteranno, seppur attenuati, verso il Triveneto. Inizialmente, saranno le aree montane a essere coinvolte, per poi estendersi, segnatamente entro la serata di venerdì 6 giugno, anche alla fascia pianeggiante veneta e friulana. Da qui, la perturbazione scivolerà gradualmente, e con intensità ridotta, verso la Romagna e il medio Adriatico. Questo passaggio perturbato, seppur con effetti più importanti sul nord, avrà un beneficio diffuso: contribuirà a ridimensionare le temperature su tutta Italia, offrendo una tregua dal caldo che ha caratterizzato i giorni precedenti. È un classico esempio di come il clima cerchi un suo equilibrio, spesso attraverso fenomeni anche intensi, per poi portare a un generale riassestamento termico.
Il ritorno dell’anticiclone e l’onda di calore
Nonostante il temporaneo peggioramento, l’anticiclone si prepara a una decisa rimonta da ovest, in modo sempre più convincente. Già nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 giugno, mentre si avvertirà ancora la rinfrescata post-perturbazione, si noterà chiaramente la progressione di una massa d’aria calda proveniente dall’Iberia. Ciò significa che entro domenica 8 giugno, gran parte del Paese sarà nuovamente protetta dalla campana anticiclonica che indica un’area di alta pressione atmosferica che spesso porta tempo stabile, soleggiato e temperature elevate, con un conseguente ritorno a un tempo assolato e un progressivo aumento delle temperature. Si preannuncia dunque un rapido ritorno a condizioni di stabilità e calore, tipiche del periodo.