16:02 28 Maggio 2025

ACQUAZZONI fra qualche ora, le aree interessate

Tempo in peggioramento mercoledì su alcune zone Italiane fra pomeriggio, sera e notte, con acquazzoni e qualche temporale.

Non lasciatevi ingannare da un pomeriggio che inizierà con un buon soleggiamento. All’orizzonte, più precisamente sui rilievi alpini, si stanno già manifestando i primi inequivocabili segnali di un imminente cambio di scenario meteorologico. Un fronte instabile, alimentato da correnti provenienti dalla Francia e dal Nord Europa, si sta avvicinando minacciosamente da nord-ovest. Sebbene la sua energia possa essere in parte mitigata dalla presenza di un campo di alta pressione, la sua influenza si farà sentire.

L’impatto iniziale sulle Alpi e il ruolo di barriera naturale

A partire dal pomeriggio di mercoledì, assisteremo a un progressivo aumento della nuvolosità che avvolgerà le Alpi, iniziando dai settori più settentrionali e di confine. È proprio qui, lungo i crinali che ci separano da Svizzera e Austria, che giungeranno le prime precipitazioni. Queste, con il passare delle ore e l’arrivo della serata, tenderanno a intensificarsi, evolvendo in brevi rovesci o brevi temporali. Non sono però previste precipitazioni diffuse o particolarmente forti.

Le zone più esposte inizialmente saranno la Valle d’Aosta settentrionale, l’Alto Adige e, successivamente, i settori alpini del Triveneto, specie l’alto Friuli.

È interessante notare come l’imponente arco alpino eserciterà il suo fondamentale effetto orografico: le montagne, agendo come una vera e propria barriera fisica, costringono le masse d’aria umida a sollevarsi. Raffreddandosi con l’altitudine, l’aria condensa il vapore acqueo in essa contenuto, favorendo la formazione di nubi e precipitazioni sul versante sopravento, e spesso lasciando condizioni più asciutte e miti sul versante sottovento.

La deviazione del fronte verso l’Adriatico

Proprio a causa di questa azione protettiva delle Alpi nei confronti del resto del Nord Italia, il fronte di instabilità sarà costretto a una sorta di deviazione strategica. Impossibilitato a valicare direttamente la catena montuosa con tutta la sua forza, tenderà ad aggirarla, scivolando rapidamente verso le regioni più orientali della penisola. La sua traiettoria lo porterà a dirigersi speditamente verso il versante adriatico, dove è atteso un peggioramento tra la tarda serata di mercoledì e la successiva notte. Su queste aree, dovremo prepararci allo sviluppo di rapidi rovesci, che potranno assumere carattere temporalesco e essere accompagnati da locali e brevi, ma insidiose, grandinate. La grandine si forma all’interno di cumulonembi, le imponenti nubi temporalesche, dove forti correnti ascensionali trasportano goccioline d’acqua sopra il livello di congelamento. Qui, le goccioline si trasformano in ghiaccio e, scontrandosi con altra acqua sopraffusa, accrescono le proprie dimensioni fino a quando, divenute troppo pesanti, precipitano al suolo.

Il maltempo raggiunge il centro italia

Le prime regioni a sperimentare questo cambio di rotta saranno la Romagna e le Marche. Tuttavia, l’impulso instabile non si arresterà qui. Nel corso della nottata tra mercoledì e giovedì, l’aria fredda e instabile in quota continuerà la sua marcia verso sud, coinvolgendo progressivamente altre regioni del Centro Italia. In particolare, Umbria, Abruzzo e Molise vedranno un aumento della probabilità di brevi fenomeni temporaleschi, con il rischio concreto di rovesci intensi e, ancora una volta, la possibilità di grandine sparsa.

Evoluzione verso sud nella giornata di giovedì

Con il trascorrere delle ore, la perturbazione tenderà ad allontanarsi abbastanza celermente verso levante, determinando un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche sulle regioni adriatiche centrali. Ma attenzione, perché il suo viaggio non sarà ancora concluso. Durante la notte e per parte della successiva giornata di giovedì 29 maggio, è atteso un peggioramento anche al Sud Italia, specie nelle zone interne e Adriatiche. Pure su queste regioni meridionali si eleverà significativamente il rischio di temporali, che potrebbero risultare localmente intensi e accompagnati da grandinate.