ONDATA di GELO dall’EPIFANIA: ecco quanto c’è di vero
Il modello GFS seguita a mostrare ad intermittenza movimenti di masse d'aria che strizzano l'occhio ad un'ondata di gelo in arrivo dalla Russia subito dopo l'Epifania, ma...

Più volte apparsa e scomparsa come la famosa nave Acheròn del film Master and Commander, l’ondata di gelo in arrivo dal nord-est del Continente per l’Epifania resta un grande rebus. Oggi il modello GFS ha rilanciato e questa evoluzione si nota in diverse emissioni cosiddette complementari all’emissione ufficiale e si traduce in una distribuzione pressoria come quella che vediamo qui sotto, prevista da un’emissione per l’Epifania:

Si nota la dura lotta per imporsi a quel colosso che prende il nome di anticiclone, tutta da valutare e verificare. I movimenti di questa massa d’aria gelida convergerebbero maggiormente verso l’Italia nei giorni successivi, come vediamo da questa proiezione delle temperature previste a 1500m per mercoledì 8 gennaio:

Naturalmente si tratterebbe di qualcosa di veramente notevole con valori di -16°C a 1500m sulle Alpi e di -12°C alla stessa quota lungo la dorsale appenninica, ma l’attendibilità di questa evoluzione è al momento piuttosto bassa (25%), giacché la media di tutti i 30 scenari proposti dal modello stesso vede certamente una massa d’aria gelida sul nord-est dell’Europa, ma la spirale fredda resterebbe ancorata ai Paesi orientali del Continente, poiché disturbata nella sua azione dalle correnti da WNW e soprattutto dall’anticiclone, che farebbe “muro” sull’Italia, come vediamo qui sotto:

IN SINTESI
Le possibilità di un’irruzione di aria molto fredda dall’est europeo dopo l’Epifania ci sono sempre ma la loro attendibilità al momento rimane bassa (25%), anche se non da sottovalutare, ma in questa fase è molto più probabile che per quel periodo prevalga l’azione stabilizzante (pur parziale) dell’anticiclone. Seguite comunque gli aggiornamenti su meteolive.it
