Ondata di FREDDO tardiva dal 10 marzo: è davvero possibile?
Inverno tardivo a marzo? Ecco cosa dicono davvero le emissioni del modello europeo.

Nelle ultime ore alcuni run del modello europeo hanno rilanciato l’ipotesi di un colpo di coda invernale sull’Italia verso il finire della prima decade di marzo, con correnti fredde in discesa dall’est europeo e possibili ripercussioni sul Mediterraneo. Un’ipotesi suggestiva, che però sta generando più “castelli in aria” che reali certezze. L’analisi dell’ensemble mostra infatti un quadro molto più sfumato e, soprattutto, molto meno favorevole a un vero episodio invernale.
Cosa mostrano gli scenari ensemble
L’ensemble del modello europeo (50 scenari) fotografa una situazione ben diversa rispetto a quella che sta circolando sui social e alcuni siti:
- 10 scenari su 50 (20%) propongono un anticiclone sbilanciato verso nord, con conseguente afflusso di aria fredda da est e possibile raffreddamento anche sull’Italia.
- 25 scenari su 50 (50%) mantengono una configurazione anticiclonica, con tempo stabile e temperature sopra la media o solo lievemente mitigate.
- 15 scenari su 50 (30%) ipotizzano il passaggio di moderate perturbazioni atlantiche, senza però coinvolgimenti freddi di rilievo.
Il risultato è un ventaglio previsionale che, pur includendo l’opzione “freddo da est”, la colloca chiaramente come scenario minoritario.
Probabilità delle diverse configurazioni
| Configurazione | Scenari | Probabilità stimata | Implicazioni per l’Italia |
|---|---|---|---|
| Afflusso freddo da est | 10/50 | 20% | Possibile calo termico, ventilazione orientale, instabilità locale |
| Dominio anticiclonico | 25/50 | 50% | Tempo stabile, clima mite, scarse precipitazioni |
| Perturbazioni atlantiche | 15/50 | 30% | Passaggi nuvolosi, piogge moderate, clima più dinamico ma non freddo |
Il quadro complessivo assegna quindi una probabilità del 70% a scenari che non prevedono alcun episodio invernale significativo, ma anzi l’anticiclone, così come si vede nella media degli scenari su base grafica Meteociel:

Perché alcuni run “freddi” attirano così tanta attenzione
I run più estremi, quelli che mostrano irruzioni fredde marcate, tendono a circolare rapidamente perché offrono immagini forti e scenari affascinanti, come si vede in questa mappa termica a 1500m su base grafica Meteociel prevista per il 10 marzo:

Tuttavia, quando si analizza l’ensemble, emerge chiaramente che:
- si tratta di soluzioni isolate, non supportate dal gruppo principale;
- non mostrano un’evoluzione coerente nel tempo;
- non trovano conferme nei principali centri di calcolo alternativi.
In altre parole, sono ipotesi meteorologiche, non tendenze consolidate, ne vediamo un’altra simile nella mappa barica qui sotto, sempre su base grafica Meteociel, con l’anticiclone sbilanciato verso la Scandinavia e l’inserimento di aria davvero molto fredda da nord-est:

Cosa aspettarsi davvero
Alla luce dei dati attuali, lo scenario più probabile per l’Italia verso la fine della prima decade di marzo è una prosecuzione del trend mite e spesso stabile, con la possibilità – non trascurabile – di qualche passaggio perturbato atlantico. L’ipotesi di un ritorno dell’inverno resta sul tavolo, ma con probabilità ridotte e senza segnali di particolare forza o persistenza.

