06:10 16 Febbraio 2026

Ondata di freddo in settimana, tra 19 e 21 Febbraio MALTEMPO e NEVE

Peggiora di nuovo in settimana, maltempo da giovedì! Arriva anche aria più fredda, con fiocchi di neve a quote più basse.

Ondata di freddo in settimana, tra 19 e 21 Febbraio MALTEMPO e NEVE

La settimana aprirà i battenti con il maltempo sulle regioni del Centro-Sud Italia per via dell’ennesima perturbazione nord-atlantica. Questa ondata di maltempo, colma di aria umida e fredda in quota, andrà a schiantarsi letteralmente sull’arco alpino e ciò favorirà il ritorno della neve sulle Alpi di confine. Poi ci sarà una nuova pausa dal maltempo che durerà fino a mercoledì, in attesa di un altro intenso vortice di bassa pressione che questa volta porterà bianche sorprese a quote un po’ più basse rispetto ai precedenti peggioramenti.

Ci riferiamo alla perturbazione attesa tra giovedì 19 e sabato 21 febbraio. Tutti i principali centri di calcolo sono concordi sull’evoluzione di questa perturbazione nord-atlantica che avrà il merito di richiamare all’interno del Mediterraneo una massa d’aria molto più fredda proveniente dal Nord-Est Europa. Parliamo di aria artica che farà precipitare le temperature su gran parte d’Italia e potrebbe riportare la neve non solo a quote di alta montagna ma anche a quote medie o addirittura in collina. Chiaramente ci sono ancora molte incertezze riguardo l’esatta quota neve, visto che mancano ancora un po’ di giorni a questo presunto peggioramento di stampo invernale.

Il modello più prolifico al momento è senza dubbio l’americano GFS che opta per un’ondata di freddo degna di nota che investirebbe tutta Italia, soprattutto tra giovedì sera, venerdì e sabato mattina. I fiocchi bianchi nella giornata di giovedì potrebbero arrivare a quote piuttosto basse sul Nord-Ovest, specie in Emilia occidentale e basso Piemonte, dove la dama bianca farebbe la sua comparsa a quote collinari, come indicato dal modello GFS su base grafica Meteologix:

A seguire, ovvero venerdì, il freddo dilagherà su tutto il Centro-Sud, soprattutto sul versante Adriatico dove i fiocchi bianchi potrebbero arrivare fino a quote vicine ai 400 o 500 m dalle Marche alla Puglia. Si tratterebbe di una discreta passata invernale dopo un lunghissimo treno di perturbazioni atlantiche che hanno tenuto a debita distanza l’inverno dal Mediterraneo.

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