18:23 1 Novembre 2026

Ognissanti tra NEVE, raffiche di vento e nubifragi: le zone colpite

Le Marche le più bagnate, la Sardegna la più ventosa: il ciclone ha mostrato il suo primo volto. Al Sud piogge irregolari ma intense nel Cilento e in Calabria, in attesa del peggio domani.

Pioggia e vento

La domenica di Ognissanti ha mostrato il primo volto del ciclone che domani raggiungerà la sua fase più intensa. Il vento ha soffiato forte soprattutto tra la Romagna e l’Appennino tosco-emiliano e lungo la costa orientale della Sardegna, mentre la pioggia più abbondante è caduta sulle Marche. Al Sud, per ora, i fenomeni sono stati più irregolari: il peggio deve ancora arrivare.

Raffiche oltre gli 80 km/h sulla Sardegna orientale

Il dato più impressionante della giornata arriva dalla costa orientale della Sardegna, dove le stazioni hanno registrato le raffiche più violente d’Italia, localmente vicine ai 100 km/h. Vento molto forte anche sulla costa romagnola e nella pianura tra Bologna e Ravenna, oltre che sui crinali dell’Appennino tosco-emiliano, dove le raffiche hanno sfiorato gli 80 km/h. Spicca anche un nucleo di vento intenso attorno a Campobasso, mentre a Trieste la Bora ha cominciato a farsi sentire. Al Sud e in Sicilia, invece, il vento è rimasto finora moderato.

Marche sotto la pioggia: oltre 50 mm a Falconara

La pioggia più abbondante d’Italia è caduta sulle Marche, in particolare nell’Anconetano: a Falconara Marittima si sono superati i 50 mm, e alle 18 pioveva ancora con forza, mentre Ancona ha oltrepassato i 40 mm. Accumuli importanti anche a Torrette, Barcaglione e Morro d’Alba e nell’entroterra tra Osimo, Jesi e Filottrano, e con la pioggia che insiste in serata i totali sono destinati a crescere ancora. È stata una pioggia fredda, con il termometro fermo su valori quasi invernali. Piogge significative anche sull’Appennino romagnolo e sul Casentino, dove sui rilievi più alti la temperatura è scesa sotto lo zero: sul Monte Acuto, a quasi 1.500 metri, le condizioni erano ormai quelle giuste per la neve (-1°C).

Sud e Isole: le prime avvisaglie del ciclone

Al Sud la pioggia è stata più irregolare ma localmente intensa. A Tropea, poco prima delle 18, un violento rovescio ha scaricato pioggia con un’intensità vicina ai 50 mm all’ora, mentre nel Cilento, a San Giovanni a Piro, si sono superati i 30 mm, e piogge consistenti hanno interessato il resto del versante tirrenico della Calabria, da Cetraro all’area di Lamezia. In Sardegna la pioggia si è concentrata sulle zone interne del Nuorese, tra Bitti e Ollolai. Sono solo i primi segnali: domani, come spiegato parlando di come il ciclone scatenerà venti diversi sull’Italia, il vento si estenderà a gran parte del Centro-Sud e le piogge più forti sono attese tra Puglia e Basilicata.

Neve sui Sibillini e un’Italia divisa in due

Con la pioggia fredda è arrivata anche la prima neve sull’Appennino marchigiano: sui Sibillini e sulle cime del Montefeltro il termometro è sceso sotto lo zero mentre le precipitazioni continuavano, e i fiocchi si sono spinti fino a circa 1.200 metri. Il contrasto con il Sud è stato impressionante: mentre le Marche vivevano una giornata quasi invernale, sulla costa ionica della Sicilia si sono toccati i 24 gradi. In mezzo, il vento da nord-est ha soffiato con forza anche sulla Toscana e sulle isole dell’Arcipelago.

Le curiosità di una domenica a due facce

È stata una domenica di contrasti estremi. A Jesi la temperatura non è mai andata oltre i 7 gradi, mentre sulla costa ionica della Sicilia, ad Acitrezza, il termometro ha toccato i 24: 17 gradi di differenza nello stesso pomeriggio, come passare da gennaio a fine settembre attraversando l’Italia. E mentre le Marche si coprivano di nubi e pioggia fredda, sui Sibillini e sulle cime del Montefeltro le stazioni segnavano temperature sotto lo zero con precipitazioni in corso: per i rilievi più alti è arrivata la prima neve della stagione.

Al Nord, invece, quasi nessuno ha aperto l’ombrello: una stazione su tre in Italia ha raccolto pioggia, ma in Lombardia e Liguria il massimo è rimasto di pochi millimetri, e all’alba in Alto Adige il termometro era già sceso sotto lo zero. Nel tardo pomeriggio il vento più forte soffiava sulle isole dell’Arcipelago toscano, con Capraia e Montecristo spazzate da raffiche continue da nord-est. Intanto il ciclone bussava già alla Sicilia: a Cefalù, poco dopo le 18, è arrivato un rovescio improvviso e intenso, l’anticipo di quello che domani interesserà gran parte del Sud.

E dopo il ciclone?

Martedì il vortice si allontanerà verso la Grecia, lasciando ancora qualche pioggia al Sud nelle prime ore della giornata. La pausa però potrebbe durare poco: secondo le ultime elaborazioni, nei giorni successivi nuove infiltrazioni umide potrebbero riportare piogge su Sardegna, Toscana e Romagna, e per sapere quando la pioggia potrebbe tornare sul resto d’Italia vi rimandiamo alla nostra tendenza. Intanto, per chi domani si metterà in viaggio verso il Sud o le Isole, il consiglio è di seguire gli aggiornamenti e gli avvisi ufficiali di allerta.