NEVICATE ABBONDANTI in arrivo sulle Alpi: quale sarà il limite pioggia/neve?
Una massa d'aria decisamente mite impedirà alle precipitazioni di risultare nevose a quote basse ma l'aria fredda che ristagna nelle vallate alpine comunque aiuterà i settori più a nord.
Nevicate abbondanti sono attese sulle Alpi solo dalle quote medio-alte purtroppo, a causa della lunga fase mite che ha caratterizzato il tempo di questi giorni. Le sacche fredde presenti tuttavia nelle vallate più fredde e l’intensità dei fenomeni, potrebbero comunque attestare il limite medio sui 1300-1500m sui settori più settentrionali, specie sul settore valdostano e sull’Ossola, poi ancora in alta Leventina in Svizzera, in alta Valtellina in Lombardia, poi nelle valli trentine superiori e in Alto Adige.
Molto più alto risulterà il limite sul settore prealpino, dove è già tanto che si riesca a rimanere sui 1700-1800m, dunque brutta situazione per l’altopiano di Asiago, ma anche per il Tarvisiano, esposto alle correnti miti meridionali, richiamate dall’approssimarsi della depressione.
Solo tra domenica 11 e lunedì 12 è atteso un calo del limite della neve sul settore piemontese, segnatamente nel Cuneese, su quello valdostano, valtellinese e alto atesino sin verso i 1000-1100m, sino a 1300m scendendo più a sud, fino a 1500m nelle Prealpi.
Situazioni locali naturalmente sono difficilmente prevedibili, quindi è possibile che in una valle stretta il limite riesca a raggiungere quote anche sorprendentemente più basse di quelle stimate, così come potrebbe invece risultare più alto in una valle aperta.
Vediamo comunque un raffronto modello che inquadrano la sommatoria degli accumuli che potrebbero raggiungersi entro le 12 di lunedì 12 febbraio a partire dal modello americano, a seguire quello europeo e a seguire quello inglese, il più avaro:



Quanto agli accumuli: oltre i 2000m sono attesi mediamente dai 50 ai 70cm di neve fresca, specie su Ossola, Dolomiti del Brenta e passi alpini del Trentino. Localmente sono probabili accumuli anche superiori.