17:42 15 Gennaio 2025

NEVE: domenica 19 un modello scommette sui FIOCCHI in pianura al nord

Il modello ECMWF ritiene possibile una debole spruzzata di neve bagnata su alcuni settori di pianura del nord, vediamo se l'ipotesi è condivisa anche da altri modelli e qual è al momento la previsione più probabile.

Il freddo di questi giorni rimarrà intrappolato in Valpadana sino al week-end, quando il modello ECMWF prevede la risalita di un vortice depressionario dal meridione sin verso la Valpadana. Altri modelli peraltro vedono questa risalita, ad eccezione di un altro modello blasonato: GFS, che la ritiene invece trascurabile o quasi assente.
Se però quasi tutti i modelli vedrebbero la risalita del vortice accompagnato da nuvolosità e precipitazioni nevose solo oltre i 700-900m (peraltro modeste), il modello ECMWF vede una sacca fredda persistere a tutte le quote sulla verticale della Valpadana occidentale, con valori sino a -1/-2°C a 1500m, -0°C a 700m e +1/2° in pianura.
Questa mappa termica è intesa a a 1500m per la giornata di domenica 19:

Le conseguenze per il modello ECMWF sembrerebbero favorire qualche fugace comparsa della neve bagnata e mista a pioggia in pianura nel corso di domenica e sino alla notte su lunedì 20 gennaio, a macchia di leopardo, come vediamo in questa mappa del modello stesso:

Inutile ora entrare troppo nel dettaglio perché l’affidabilità di questa previsione è molto bassa, però era giusto sottoporla all’attenzione dei lettori. Giusto per fare un raffronto ecco cosa ne pensa il modello GEM, che opta per precipitazioni diffuse, nevose solo i 700-900m sulle Alpi:

C’è anche la possibilità che la depressione non risalga nemmeno con le sue precipitazioni sin sul settentrione, ma si limiti a spingervi una nuvolosità irregolare senza conseguenze ed anzi favorendo un generale rialzo termico, cosa che accade spesso in questo tipo di situazioni. Anche questa è un’ipotesi da tenere in seria considerazione, condivisa da alcuni modelli.
A nostro avviso la previsione più probabile è tuttavia quella di DEBOLI nevicate oltre i 500-800m sulle Alpi Piemontesi e Valdostane, specie fra valli Torinesi e Cuneesi e su Valle d’Aosta orientale.

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