Meteo: l’esperto, agosto finirà tra TEMPORALI e NUBIFRAGI, ma…
Dopo Ferragosto si prospetta una svolta meteo: temporali, calo termico e fine dell’ondata di caldo in arrivo su gran parte d'Italia.
La fase clou delle vacanze sta per presentarsi con il volto più estremo dell’estate italiana: un caldo che non concede tregua, un’afa che si insinua anche nei fondovalle alpini, e un cielo che, seppur azzurro, nasconde insidie temporalesche pronte a esplodere. Ma cosa ci aspetta davvero fino a Ferragosto?
Il vero nemico: il caldo soffocante
Non sono i temporali il pericolo maggiore, almeno fino al 15 agosto. Il nemico numero uno sarà il caldo, soprattutto per gli anziani e le persone fragili. Le temperature si spingeranno verso valori opprimenti in Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Emilia-Romagna e in generale nel cuore pulsante del Centro-Sud. Anche il Nord non sarà risparmiato: da Torino a Trieste, l’afa renderà l’aria pesante, quasi irrespirabile.
Temporali improvvisi: quando e dove?
Tra il 12 e il 13 agosto, il cielo potrebbe ribellarsi, grazie alla presenza di una goccia fredda in quota sul centro-sud. I temporali, seppur localizzati, faranno la loro comparsa nelle zone interne ed appenniniche del centro e del meridione. Roma non sarà immune: la Capitale, insieme a Firenze, Siena, Viterbo, Frosinone, L’Aquila, Avellino e Potenza, potrebbe essere colpita da rovesci intensi. Ma attenzione: questi fenomeni non porteranno un grande refrigerio. Il caldo resterà il protagonista.
Ferragosto rovente, ma poi?
Fino al 15 agosto, l’estate non mollerà la presa. Dopo, però, si aprono due scenari meteorologici contrastanti:
-Il modello ECMWF prevede una veloce tempesta temporalesca tra il 16 e il 17 agosto, con Alpi, Lombardia orientale, Triveneto, Romagna e medio Adriatico nel mirino.
-Il modello GFS, più cauto, vede solo qualche temporale sparso al Nord, lasciando il resto d’Italia ancora sotto il dominio del caldo.
Il primo vero cambiamento: 20-21 agosto
Il sollievo per tutti potrebbe arrivare solo dal 20-21 agosto. Le mappe del modello GFS mostrano una saccatura avanzare verso il Nord Italia, accompagnata da un fronte freddo e precipitazioni diffuse. Questo potrebbe segnare l’inizio della fine dell’ondata di calore, con il fresco e i temporali in grado di spingersi sino alle regioni centrali, specie del versante adriatico e il Maestrale che abbasserebbe le temperature del sud e delle isole maggiori. Non mancherebbero grandinate e tempeste di vento nell’imminenza dei fenomeni.

Ed ecco la mappa delle precipitazioni, dalla quale si deduce la presenza del fronte freddo sulla verticale della Francia e a ridosso ormai delle Alpi, in procinto di sfondare sul nostro settentrione entro la serata del 20 agosto:

E dopo? L’estate si ritira?
Non del tutto. Il Sud e le isole potrebbero ritrovare condizioni estive più classiche, ma il resto del Paese resterà sotto l’influenza di disturbi atmosferici. L’estate, insomma, non tornerà in pompa magna per tutti.
Settembre: un mese placido, anticiclonico e ancora praticamente estivo?
La cosiddetta “estate settembrina” potrebbe fare capolino. Le probabilità sono buone, anche per ragioni statistiche. Con anticicloni così potenti come quello che ci accompagna da giugno, è lecito aspettarsi un ritorno di giornate miti e soleggiate, almeno per un po’.