Meteo estate: CROLLA TUTTO dopo Ferragosto, i dettagli
Il graduale cedimento dell'anticiclone africano letto dal modello GFS dopo il Ferragosto. Cosa succederà? Chi sperimenterà temporali, chi resterà nel caldo? Leggi tutto.
Fino a Ferragosto i temporali risulteranno circoscritti ad alcune regioni e farà decisamente caldo, con il sole a farla da padrone per la gioia di chi si troverà in vacanza.
Il giorno più temporalesco, se così si può definire, sarà martedì 12, quando saranno presenti focolai su Alpi, dorsale appenninica del centro, soprattutto di Toscana, Umbria, Lazio e sulle alte pianure del Triveneto.
Per il resto tanto sole per passeggiate, giochi in spiaggia e bagni al mare, certamente condito da un caldo anche pesante, con punte di 38-39°C.
Nei giorni successivi secondo il modello GFS l’anticiclone perderà colpi e gradualmente da ovest si inserirà un cavo d’onda sul settentrione, foriero dei primi temporali sparsi, come si vede da questa carta barica:

Il centro-sud sarà ancora protetto dall’alta pressione per qualche giorno ma di tanto in tanto qualche temporale sconfinerà anche su Toscana, Umbria e dorsale appenninica del centro. Il caldo intenso non mollerà la presa soprattutto al sud, al nord invece si comincerà a perdere più di qualche grado.
Dopo il 20 agosto le saccature busseranno alle porte del nord in modo decisamente più incisivo, andando probabilmente a coinvolgere anche il centro Italia, notate la curvatura ciclonica delle correnti più marcata:

Vediamone allora le conseguenze sul piano precipitativo con una mappa che riassume gli accumuli di pioggia dal 12 al 21 agosto (gli accumuli al centro-sud e sulla Sicilia verranno originati dai probabili temporali di martedì 12 sulle zone interne) mentre al nord nell’arco di 9 giorni potrebbero accumularsi sulle zone alpine anche 136mm di pioggia, in seguito a possibili nubifragi:

Ma quanto è attendibile il percorso che dovrebbe gradualmente mandare in crisi l’estate a partire dal settentrione? Affidiamoci alla media degli scenari del modello stesso per sabato 16 agosto:

Si vede il cavo d’onda sinonimo di instabilità che raggiunge il nord e l’anticiclone che arretra gradualmente verso sud, quindi progetto instabile confermato al 55%. Il passo successivo vede un’ulteriore flessione del campo barico ma con correnti da nord-ovest, quindi più favorevoli a determinare instabilità sul Triveneto e in Adriatico piuttosto che sui versanti tirrenici e sul nord-ovest, ma la distanza temporale è tale da indurre alla prudenza.