Meteo: anticiclone confuso anche da metà settembre, rischio di altro MALTEMPO
Dopo l'irruzione artica tra giovedì 12 e venerdì 13 cosa accadrà al tempo? Tornerà l'estate settembrina oppure avremo a che fare ancora con una marcata instabilità? Scoprilo insieme a noi.
Dopo la bordata artica che interverrà tra giovedì 12 e venerdì 13 infliggendo un’autentica mazzata alla stagione estiva, l’anticiclone proverà a riprendere possesso del Mediterraneo, ma con risultati solo parzialmente efficaci.
Infatti al momento diversi modelli segnalano la possibilità concreta che il tempo rimanga condizionato almeno in parte da una circolazione depressionaria che andrà a posizionarsi sui Balcani, coinvolgendo anche le nostre regioni adriatiche e meridionali, e mantenendo attivo un flusso settentrionale instabile che favorirà manifestazioni temporalesche e rovesci di pioggia a carattere sparso, come si vede da questa mappa barica prevista per lunedì 16 settembre:

Solo il versante centrale tirrenico, la Sardegna e il nord-ovest rimarrebbero sottovento a questa circolazione depressionaria e dunque in cielo sereno. Le temperature con questo flusso settentrionale non riuscirebbero più a riportarsi su valori prettamente estivi.
Con questa scala di colori vi mostriamo le aree dove risulteranno più probabili le precipitazioni: in blu quelle a minor rischio pioggia, procedendo dal verde al rosso o marroncino quelle a maggior rischio di rovesci o temporali prevalentemente pomeridiani:

Tale situazione potrebbe rimanere stazionaria per 2/3 giorni (sino a mercoledì 18) e risulterebbe confermata anche dalla media degli scenari del modello GFS (e di altri modelli), sia pure in modo meno severo rispetto alle emissioni ufficiali dei modelli:

Come potrebbe evolvere la situazione nei giorni successivi?
Da giovedì 19 o da venerdì 20 i modelli strizzano l’occhio ad un’ulteriore spostamento del vortice colmo di aria fresca verso l’Italia e contemporaneamente vedono una migrazione verso la Scandinavia dell’alta pressione. In un simile contesto il tempo diverrebbe instabile e fresco su tutta la nazione, come vediamo qui sotto, in questa mappa del modello ECMWF (la cui attendibilità però non supera il 35%):

Infatti il modello GFS (nella media degli scenari indicata) è ancora convinto che per l’inizio della terza decade l’alta pressione possa tornare protagonista sull’Italia portando una fase più o meno duratura di bel tempo e di caldo moderato, qui sotto una mappa che lo evidenzia:

Pur essendo questa al momento l’ipotesi più probabile, l’intuizione professionale ci porta invece a pensare che quella spina nel fianco dell’anticiclone potrebbe rendergli la vita difficile, chiudendo i conti definitivamente con l’estate. Seguite comunque gli aggiornamenti.