PIOGGE: tutti gli accumuli previsti sino a lunedì 12 febbraio (raffronto modelli)
Ormai certo al 97% il peggioramento in arrivo tra venerdì 9 e lunedì 12 febbraio ma con accumuli che inevitabilmente non saranno omogenei sul territorio. Tuttavia un'appendice perturbata potrebbe impegnare il sud e il medio Adriatico tra martedì 13 e giovedì 15 ma ne riparleremo in altri articoli.
Le piogge previste durante il peggioramento previsto tra venerdì 9 e lunedì 12 febbraio non saranno affatto trascurabili, anzi per molte regioni potrebbero essere le uniche significative per il resto del mese di febbraio, stante i chiari di luna modellistici.
Facciamo allora un raffronto tra gli accumuli previsti dal modello americano, quello europeo e quello inglese. Il modello americano non è molto generoso, ma contempla comunque precipitazioni abbondanti su Liguria, arco alpino: segnatamente l’Ossola, il Verbano, il Biellese e il Ponente ligure, dove si prevedono picchi tra i 120 e i 170mm.

Il modello europeo è quello più ecumenico con fenomeni distribuiti in maniera molto omogenea sul Tirreno e con accumuli superiori su molte località ai 100mm, specie su Liguria, Ossola, ;Lazio, Campania e Calabria tirrenica, molto meno abbondanti invece in Adriatico.

E infine il modello inglese UKMO, che forse meglio di tutti fotografa la situazione tenendo conto dell’orografia del Tirreno, dell’insistenza dei venti su determinate aree che potranno incidere più o meno pesantemente sugli accumuli previsti:

Ne deriverebbero così precipitazioni rilevanti su fascia alpina, tranne l’Alto Adige, la Liguria, il basso Lazio, la Campania e soprattutto appare interessante la “strisciata” temporalesca a ridosso del Salento.
Questo passaggio perturbato in stile autunnale la dice comunque lunga sulle grandi difficoltà dell’aria fredda di stampo invernale nel raggiungere il Mediterraneo. Una situazione questa che ci saremmo aspettati di vivere in aprile e non nella prima decade di febbraio.