00:00 16 Aprile 2023

METEO fine mese: l’anticiclone potrebbe PESARE di più del maltempo, ma la partita è apertissima!

Andiamo a scovare se l'anticiclone ha in mente di abbracciare con decisione l'Italia entro fine mese e di portarci i primi caldi estivi anticipati, oppure no...

METEO fine mese: l’anticiclone potrebbe PESARE di più del maltempo, ma la partita è apertissima!

 

L’instabilità nel periodo 17-21 aprile è confermata, dapprima soprattutto al centro-sud, poi da metà settimana anche al nord (ne abbiamo diffusamente parlato negli ultimi articoli) con temporali sparsi, segnatamente nelle ore pomeridiane.

Resta davvero ancora molto difficile pronosticare il tempo del Ponte del 25 aprile, anche se sembra possano ancora prevalere situazioni instabili, dapprima al nord, poi anche al centro e al sud, ma non per tutto il periodo e in ogni caso l’affidabilità non è ancora sufficientemente alta da sciogliere la prognosi.

Abbiamo comunque provato a scoprire se i modelli scorgono entro fine mese i primi tentativi dell’anticiclone di entrare in scena con più decisione nell’area mediterranea, il che segnerebbe una svolta importante della stagione, perchè come sapete sempre più spesso negli ultimi anni i mesi caldi sono risultati ben 4 e mezzo, quasi cinque: cioè quasi tutto maggio, giugno, luglio, agosto e gran parte di settembre.

La situazione vede in questo momento prevalere nelle medie degli scenari una configurazione anticiclonica nel 60% delle proiezioni osservate, eccone un paio:

Nel 40% dei casi invece si notano configurazioni che depongono per un tempo molto instabile o anche perturbato sul nostro Paese nello stesso intervallo temporale, con l’anticiclone che in questo caso migrerebbe verso l’Islanda, oppure come nel secondo caso uscirebbe proprio di scena per lasciare spazio ad un’importante circolazione ciclonica:

La media degli scenari però ribadisce quanto esposto sopra e lo si vede chiaramente: anticiclone che prova ad innalzare il classico scudo con correnti instabili che fanno il solito giretto orario a ridosso delle Alpi e l’Italia che rimane con tempo relativamente stabile, pur con disturbi tra nord e centro e qualche precipitazione passeggera a ridosso dei rilievi alpini e tra levante ligure ed alta Toscana.

Ad evidenziare che il vantaggio in percentuale dell’anticiclone è abbastanza risicato c’è anche l’indice di affidabilità, il cosiddetto "spread o differenziale", che evidenzia come proprio sul centro Europa ma anche in pieno Atlantico, la situazione a fine mese a livello barico NON sia affatto chiara:

RIASSUMENDO: ci sono margini che fanno pensare che l’Italia non verrà invasa prepotentemente dall’anticiclone entro fine mese, questo ci consentirebbe di vivere altre fasi preziosamente dinamiche, in grado di assicurarci delle precipitazioni, prima dell’arrivo della grande estate. 

Autore : Alessio Grosso