Altra ondata di temporali da martedì 9: le aree interessate
Forti temporali martedì, rischio grandine sulle solite regioni.

I temporali non molleranno facilmente la presa e approfitteranno di un promontorio subtropicale non particolarmente avvolgente. Il campo di alta pressione proveniente dal Nord Africa, infatti, sarà maggiormente coriaceo sulle regioni del centro-sud e sulle isole maggiori nei prossimi giorni, mentre al nord sarà un po’ più fragile e sensibile alle fresche correnti atlantiche, che proveranno ripetutamente a raggiungere il settentrione con temporali e fenomeni localmente estremi.
Il caldo però non mancherà di certo, visto che le temperature saranno sempre superiori alle medie del periodo dalla Valpadana alla Sicilia, poiché il promontorio subtropicale sarà comunque in grado di gettare aria calda sahariana all’interno del Mediterraneo, soprattutto dopo il 9 giugno. Insomma, ne verranno fuori i classici ingredienti per i violenti temporali, perché da un lato ci sarà l’aria calda proveniente da sud, dall’altro lato l’aria fresca proveniente in quota dall’Atlantico.
Ed è proprio per questo motivo che le regioni del nord si troveranno esposte a violenti temporali tra il 9, il 10 e l’11 giugno. La giornata più turbolenta potrebbe essere proprio quella di mercoledì 10 giugno, come ci mostra anche il modello ECMWF su base grafica Meteologix.

Diversi territori del nord potrebbero fare i conti con temporali violenti, provvisti non solo di nubifragi ma anche di chicchi di grandine di medie o grosse dimensioni e intense raffiche di vento di downburst. Queste raffiche potrebbero superare facilmente i 100 km/h tra Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, soprattutto in presenza di eventuali supercelle.
Si tratta di fenomeni assolutamente da non sottovalutare, poiché anche in breve tempo sono in grado di scatenare nubifragi insidiosi, specie a ridosso di monti e colline, causando allagamenti e locali alluvioni lampo. L’elevata energia accumulata nei bassi strati dell’atmosfera a causa del caldo anomalo rappresenterà infatti un vero e proprio carburante per lo sviluppo delle celle temporalesche più intense.
Andrà molto meglio, invece, al centro-sud, dove l’anticiclone sarà molto più protettivo e porterà temperature da piena estate. Qui il sole sarà spesso protagonista e i termometri potranno spingersi oltre i 32-34°C, soprattutto nelle zone interne di Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.

