09:20 5 Giugno 2026

CALDO ad ondate ma tanti temporali fino al 12: le zone colpite

Anticiclone in difficoltà: giugno parte tra tentativi, frenate e nuove insidie temporalesche.

La fase centrale della settimana 8-14 giugno.

Tutte le profezie che volevano un super Niño capace di blindare l’anticiclone subtropicale fin dai primi giorni di giugno, per ora, sono state smentite dai fatti. Dopo la fiammata di fine maggio e la successiva ritirata di inizio mese, la figura anticiclonica sta sì tentando di riconquistare terreno, ma lo sta facendo con la tipica incertezza che contraddistingue molti mesi di giugno degli ultimi anni. Un tira e molla che, soprattutto al Nord, ha spesso coinciso con episodi estremi e improvvisi, figli di un equilibrio atmosferico fragile e facilmente perturbabile.

Il cuore caldo subtropicale riesce a imporsi con maggiore decisione sul Centro e sul Sud, dove il tempo resterà più stabile e le temperature tenderanno a salire gradualmente. Sulle isole maggiori e lungo i versanti tirrenici, la sensazione sarà quella di un’estate già avviata, con poche interferenze e giornate ampiamente soleggiate. Ma altrove lo scenario cambia radicalmente: il flusso perturbato atlantico continua a scorrere a latitudini relativamente basse, trovando varchi lungo il bordo settentrionale dell’anticiclone e generando infiltrazioni fresche capaci di innescare instabilità anche marcata.

Già da lunedì 8 giugno il rischio di temporali intensi farà la sua comparsa sulle regioni settentrionali, inizialmente in modo sparso ma con fenomeni localmente forti, specie sulle Alpi e sulle aree pedemontane. Nei giorni successivi l’instabilità tenderà ad aumentare, con un potenziale acme tra mercoledì 10 e giovedì 11, quando – secondo le proiezioni attuali – la Valpadana potrebbe essere teatro di episodi violenti, inclusi possibili nubifragi circoscritti. Si tratta di dinamiche tipiche di un anticiclone che non riesce a chiudere completamente la porta alle correnti occidentali, lasciando filtrare aria più fresca in quota e favorendo contrasti termici significativi.
Ecco la carta barica che certifica la limatura dell’anticiclone ad opera del flusso perturbato atlantico secondo il modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Carta barica del modello ECMWF su base grafica Meteociel per mercoledì 10 giugno.

Il quadro dovrebbe mantenersi simile almeno fino a venerdì 12, con un’Italia divisa tra stabilità prevalente al Centro-Sud e instabilità ricorrente al Nord e, a tratti, lungo il versante adriatico. Una fiammata più convinta dell’anticiclone sembra profilarsi per il weekend 13-14 giugno, quando il caldo potrebbe guadagnare terreno anche verso il settentrione. Ecco la fiammata calda prevista per il 13 giugno sempre secondo il modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Carta barica prevista per sabato 13 giugno dal modello ECMWF su base grafica Meteociel.

Tuttavia, le proiezioni a medio termine non escludono nuove insidie già da lunedì 15, segno che il dominio anticiclonico potrebbe restare vulnerabile ancora per diversi giorni.

Sintesi finale

  • Nord: instabilità ricorrente dall’8 al 12 giugno, con rischio di temporali intensi e possibili nubifragi tra il 10 e l’11.
  • Centro-Sud: prevalenza di sole e caldo, con scarsi effetti delle infiltrazioni fresche.
  • Weekend 13-14: probabile fiammata anticiclonica più estesa.
  • Dal 15 giugno: possibili nuove insidie atlantiche e anticiclone ancora non del tutto stabile.