METEO: fase TURBOLENTA in arrivo ma traiettoria dell’assalto INVERNALE ancora incerta!
La corrente a getto è ancora troppo tesa e la frenata prevista potrebbe risultare solo parziale, limitando la fase di maltempo invernale prevista tra lunedì 16 e mercoledì 18 gennaio. In seguito stessa musica, ancora correnti occidentali troppo forti.

"Se non spirassero sempre questi violenti venti occidentali e non ci fosse l’alta pressione, forse l’Europa sarebbe nel freezer, altro che global warming", me l’ha detto stamattina a scuola un ragazzino di 12 anni, a margine di una conferenza sul clima che cambia che ho tenuto nel milanese.
Le cose non stanno proprio in questi termini ma rende l’idea di quanto la corrente a getto occidentale che non riesce proprio a fermare la sua veemenza e quel pachiderma dell’anticiclone impediscano un regolare svolgimento della stagione invernale in Europa pressochè da quando sono nati molti di voi (sotto la cinquantina).
Un’altra puntata del sadismo di tale irruenza potrebbe andare in onda tra lunedì 16 e mercoledì 18 gennaio, in cui finalmente si riscontrerà l’affondo di un’importante saccatura nell’area mediterranea.
Il disturbo della corrente da WNW sarà però (forse) tale da non consentire una penetrazione marcata della saccatura, ma solo parziale.
Vediamo la sequenza della penetrazione cominciando dalla quota dei 5500m dove si nota anche la presenza del nocciolo freddo sino a -34°C, è un ramo del vortice polare:

La fase cruciale del passaggio dell’asse di saccatura viene fotografata molto bene anche dalla corrente a getto, più in alto, che evidenzia finalmente un bel serpeggiamento proprio all’altezza della Penisola:

La saccatura però ha troppa fretta, è tormentata da questa spinta sempre notevole del vento ma anche dalla spanciata dell’anticiclone che arriva puntuale, obeso e sgradevole, ad occupare la scena con il suo nulla:

Ed entro giovedì 19 tutta questa concitazione, questa turbolenza dovrebbe volgere già al termine, anche se un po’ di freddo sull’Italia persisterà ancora per un paio di giorni.
La fase cruciale è quella che vi mostriamo nella mappa seguente per martedì 17 gennaio: ci sono ancora margini per un lieve rallentamento della corrente a getto e di conseguenza della saccatura e dei minimi depressionari al suolo, che pertanto potrebbero posizionarsi in modo più favorevole.
Basterebbe insomma poco per vivere un maltempo molto più intenso con la neve a quote basse e soprattutto ponendo le basi per una persistenza di questa situazione, che comporterebbe un’oggettiva difficoltà per l’anticiclone di riprendere il suo dominio sull’Italia:


Se l’affondo fosse più massiccio avrebbe avuto un senso l’ipotesi estrema di cui parlavamo stamane, invece l’ostinazione del vortice polare a recuperare subito una posizione circolare e dunque compatta, potrebbe mandare tutto in fumo:
Autore : Alessio Grosso
